Disabilità sensoriali

Per i non vedenti anche i pavimenti parlano

Frutto di una collaborazione tra l’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) e l’ADV (Associazione Disabili Visivi), il numero speciale di novembre del «Corriere dei Ciechi» è interamente dedicato al superamento delle barriere architettoniche senso-percettive per i non vedenti mediante il linguaggio tattilo-vocale LVE®, che ha sostituito il vecchio e non più a norma sistema LOGES. La nuova metodica, è importante ricordare, offre all’auricolare della persona non vedente messaggi vocali informativi molto importanti per la comprensione dell’ambiente in cui si muove.

È stato pubblicato da pochi giorni il numero speciale di novembre del «Corriere dei Ciechi», con cui l’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), in collaborazione con l’ADV (Associazione Disabili Visivi), ha inteso dare un ulteriore contributo alla diffusione della conoscenza del linguaggio tattilo-vocale LOGES-VET-Evolution, in sigla LVE®, che ha sostituito ormai da sette anni il vecchio e non più a norma sistema LOGES, in accordo con le altre Associazioni nazionali della categoria.

Impiegato in Italia nella prima dozzina di anni del nuovo secolo, il LOGES era ben conosciuto dai tecnici pubblici e privati, tanto che il suo marchio si era tramutato in un nome comune di cosa (Loges, appunto), come sinonimo di “percorso tattile per non vedenti”.

Durante questa lunga sperimentazione, si è fatta strada fra i diretti interessati l’opinione che fosse opportuno migliorare la percepibilità di alcuni codici tattili e le due Associazioni che maggiormente si sono occupate della mobilità autonoma delle persone con disabilità visiva, le citate UICI e ADV, hanno elaborato una serie di aggiustamenti ad alcuni profili, con risultati che sono stati molto apprezzati dai non vedenti.

Ecco quindi, nel gennaio 2013, la nascita di LVE® che, oltretutto, ha potuto rispettare i nuovi parametri fissati nel frattempo dalle norme internazionali (ISO) ed europee (CEN), recepite dalla normazione volontaria italiana (UNI).

Ma il salto qualitativo di LVE consiste nell’avere aggiunto ai profili dei suoi sei codici tattili, i trasponder RFG posti al di sotto delle piastre e che per il tramite del bastone elettronico forniscono nell’auricolare del cieco informazioni che non potrebbe mai ricavare dalle piastrelle tattili, quali i nomi delle vie che percorre, i servizi di pubblico interesse presenti nella zona, gli orari di apertura di farmacie e uffici pubblici cui passa davanti, il numero di linea e le destinazioni dei mezzi di trasporto disponibili alle varie fermate, come anche informazioni turistiche di ogni tipo.

Ora, la pubblicazione del numero speciale del «Corriere dei Ciechi» (nella foto qui a fianco viene ripresa l’accattivante copertina), distribuito in formato elettronico a tutti i Comuni italiani, si rivelerà utile anche a richiamare l’attenzione dei progettisti e dei tecnici sulla necessità di ben specificare nei capitolati d’appalto e negli ordini la denominazione LVE, onde evitare che venga installata ancora la vecchia versione non più considerata idonea dalle Associazioni della categoria.

D’altra parte, LVE non è un prodotto, ma un linguaggio tattile, commercializzato in regime di libera concorrenza e quindi nulla osta a indicarne il nome anche negli atti della Pubblica Amministrazione.

Fonte: superando.it

(lv/la)

  • venerdì, 20 Dicembre 2019