Disabilità sensoriali

Acea, una app per il call center a misura di non udenti

L’iniziativa, partita in via sperimentale, si avvale della collaborazione di Pedius, startup che promuove l’integrazione. I sordi potranno inviare la lettura del contatore e chattare con un operatore.

ROMA. Acea ha lanciato un’iniziativa volta a rendere il call center accessibile anche alle persone non udenti. Il progetto, che si avvale dell’utilizzo di tecnologie di sintesi e riconoscimento vocale, è partito con una fase di sperimentazione sul servizio di customer care di Acea Energia per il mercato libero, per essere poi estesa – in caso di esito positivo – alle altre società del gruppo. L’iniziativa della società multiservizi romana è portata avanti in collaborazione con Pedius, startup che dal 2013 si impegna a garantire l’integrazione delle persone sorde a vari livelli, abbattendo le barriere della comunicazione. I clienti non udenti, utilizzando l’app Pedius, scaricabile gratuitamente da Play Store e App Store, possono chiamare il call center di Acea Energia per comunicare la lettura del contatore, richiedere chiarimenti sul contratto oppure informazioni commerciali. Utilizzando l’app, gli utenti hanno anche la possibilità di scrivere in chat dei messaggi che una voce computerizzata legge all’operatore al telefono e possono leggere le risposte con le informazioni richieste. Questo consente loro di poter usufruire di un altro canale di comunicazione, oltre alla chat del sito internet, per ricevere supporto e informazioni. «È necessario rendere i servizi come quelli di Acea Energia accessibili a tutti i cittadini – dichiara Massimiliano Garri, responsabile della funzione Innovation, Technology & Solutions del gruppo -. La scelta di Pedius va in questa direzione e continueremo a lavorare per trovare soluzioni innovative per favorire l’inclusione e rendere i nostri servizi sempre più accessibili. Acea ha avviato un percorso di scouting a livello internazionale che ci ha già consentito di contattare circa 500 startup e di avviare 15 progetti sperimentali in materia di innovazione».

Fonte: avvenire.it

(l.v. / c.a.)

 

 

  • lunedì, 8 Luglio 2019