Disabilità sensoriali

Il design sensoriale migliora la vita

Superfici che emettono suoni se accarezzate, dispositivi per non udenti che traducono il suono in vibrazione. Interazione e accessibilità sono le parole chiave di una mostra in corso a New York
Fino al 28 ottobre 2018 il Cooper Hewitt, Smithsonian Design Museum di New York ospita The Senses: Design Beyond Vision, la mostra che racconta come il design multisensoriale possa amplificare la capacità di ricevere informazioni, esplorare il mondo, soddisfare esigenze essenziali. Curata da Ellen Lupton e Andrea Lipps, con l’allestimento di Studio Joseph, l’esposizione permette ai visitatori di interagire con una serie di installazioni realizzate in collaborazione con designer – molti dei quali giovanissimi – provenienti da ogni parte del mondo: dalla Corea del Sud ai Paesi Bassi, da Singapore all’Italia, dalla Turchia all’India e al Giappone, fino agli Stati Uniti.

La mostra accoglie i lavori di oltre 65 progettisti che illustrano come il design sensoriale riesca a migliorare la qualità della vita, in particolare delle persone con disabilità. La mostra stessa è stata concepita in modo che chiunque possa visitarla: le targhe sono in braille e un’applicazione personalizzata permette ai visitatori di accedere ai contenuti completi tramite testo o audio su smartphone. «I designer stanno cercando il modo per stimolare le nostre risposte sensoriali al mondo», spiega Caroline Baumann, direttrice di Cooper Hewitt. Nell’ambiente inclusivo creato per la mostra ci sono oltre 40 oggetti che possono essere toccati, oltre a servizi come le descrizioni audio e visive delle opere in mostra, un passo importante per rendere le mostre accessibili a tutti.

Fra i lavori esposti ci sono Tactile Orchestra, l’installazione degli olandesi di Studio Roos Meerman e KunstLAB Arnhem costituita da una parete di pelliccia sintetica toccando la quale i visitatori possono ascoltare e comporre le loro sinfonie; Dot Watch, lo smartwatch realizzato dai coreani di Dot Incorporation per ipovedenti che integra il linguaggio braille con un dispositivo elettronico; Tactile Headset, l’installazione dell’italiano Alessandro Perini che esplora la percezione tattile del suono come vibrazione esercitata sulle ossa e sulla pelle della testa; Cyrano, riproduttore digitale di profumi ideato dallo studio statunitense oNotes; Folding Plate, il piatto della saudita Lina Saleh prodotto con silicone e porcellana che consente di esplorare una dimensione interattiva con i supporti per il cibo; Ode, concepito dagli inglesi di Rodd Design, è un oggetto dedicato alle persone con demenza senile che, rilasciando fragranze alimentari prima dei pasti, favorisce l’appetito e crea una connessione sensoriale con i il cibo; Tactile Architectural Drawing, i disegni tattili degli statunitensi Mark Cavagnero Associates e Chris Downey per la nuova sede di Lighthouse for the Blind and Visually Impaired a San Francisco, organizzazione no profit di servizi per non vedenti e ipovedenti.

Fonte: abitare.it

(s.c./p.c.)

  • lunedì, 23 Luglio 2018