Non c’è nulla che non si possa fare con una grande forza di volontà: come la donna che riesce a rappare solo con la lingua dei segni.

La musica è una delle cose più belle che ci siano al mondo. Grazie a questa possiamo divertirci, rilassarci e ballare per tutto il tempo che vogliamo. Quante volte siamo andati a un concerto a sentire il nostro artista preferito e abbiamo goduto di quell’esplosione di suoni dal vivo? Ci sono però persone che, purtroppo, non possono ascoltare come noi. Ma, grazie all’iniziativa di gente come Holly Maniatty, riescono a partecipare a questi eventi e provare le nostre stesse emozioni. Sì, perché Holly Maniatty è una ragazza che ai concerti rappa nella lingua dei segni: così che proprio tutti possano godersi un concerto appieno.

Holly Maniatty è una ragazza che lavora nei festival musicali e ai concerti di grandi artisti. La sua è una professione molto particolare: conosce la lingua dei segni e, oltre a interagire con le persone affette da sordità nel quotidiano, permette di rendere accessibili i grandi eventi anche a chi potrebbe rimanerne escluso. Ha iniziato lavorando con Marilyn Manson e poi con il Wu-Tang Clan nel 2013. Di recente le sue performance sono tornate a essere virali grazie al suo rap scatenato a un concerto dei The Killers dove ha stupito tutti non solo per la particolarità del suo lavoro, ma anche per la passione e all’energia che mette nel farlo.

«Sono molto contenta che la gente si stia aprendo a questo tipo di esperienze – ha raccontato Holly Maniatty in un’intervista alla CBC – ossia al fatto che tutte le persone devono poter avere accesso a ogni singolo concerto. Ogni volta che qualcuno affetto da sordità va a un festival musicale o a uno spettacolo non deve esserne escluso e sono davvero felice che il mio messaggio sia arrivato all’esterno».  Prima di rappare a un concerto, Holly si prepara informandosi sulla vita dell’artista e sul tipo di comunicazione che vuole dare al mondo con le sue canzoni. Prima di tutto deve abbracciare e comprendere il messaggio che si vuole trasmettere con la musica, e a questo poi unisce la sua professionalità e la sua conoscenza del linguaggio dei segni. Un gesto davvero da encomiare.

Fonte: supereva.it