Disabilità sensoriali

Guide a quattro zampe: loro sono i tuoi occhi

Nadia è una studentessa universitaria di Pomezia che ha trovato un lavoro: lei non vede, i suoi occhi sono Happy, labrador nero che ogni mattina le permette di prendere l’autobus e venire a Roma.

Vincenzo ha 30 anni: anche lui non potrebbe uscire, andare in palestra, muoversi senza Quari, la sua guida in tutto, che l’accompagna anche al lavoro.

«Questi cani diventano una persona sola con il non vedente, dei veri compagni di vita racconta Daniela Mattiuzzo Brunetta . Ma purtroppo dobbiamo sensibilizzare sempre le persone su questi animali, perfino il Campidoglio. L’altro giorno hanno chiuso le porte in faccia a Vincenzo su un autobus perché Quari non aveva la muser uola. Ho scritto una lettera furibonda all’Atac: questi cani possono non portare la museruola e sono abituati a non mordere nessuno. C’è una legge per il cane-guida, ma evidentemente è ancora poco conosciuta».

Daniela si occupa di donare questi animali scelti e addestrati, ognuno di loro vale almeno 12 mila euro a chi non vede per conto dei «Lions», associazione che fra l’altro fa il dono del cane-guida e per questo i suoi associati sono detti anche «cavalieri della luce». Il servizio è stato fondato nel 1959 da Maurizio Galimberti, pilota dell’aviazione da caccia rimasto cieco. E come responsabile del distretto 108, che comprende il Lazio, Daniela quest’anno ha assegnato 9 cani-guida: «Quando li vedo mi commuovo sempre, il loro sguardo non perde mai di vista il compagno, capiscono quello che dice dal movimento delle labbra, Sono storie che affascinano, ed è un lungo lavoro, anche con lo psicologo, creare queste coppie».

Fonte: corriere.it

  • martedì, 30 Maggio 2017