Disabilità sensoriali

Leggere, diritto per tutti. UICI fa il punto sul Trattato di Marrakesh

Adottato nel 2013 dall’Organizzazione mondiale per la Proprietà intellettuale, il trattato ha lo scopo di agevolare l’accesso alla lettura per tutti, rendendo possibile il libero scambio internazionale di materiale librario protetto dal diritto d’autore, in formati accessibili. Mancano 3 firme per l’entrata in vigore.Marrakesh

ROMA. Leggere non è solo un piacere per tanti: è un diritto per tutti, anche per chi non vede. Lo stabilisce chiaramente il Trattato di Marrakesh, lo ribadirà con forza l’Unione italiana ciechi e ipovedenti lunedì prossimo, dedicando al tema la conferenza “Leggere: un Diritto di tutti – accesso all’informazione e alla cultura per le persone con disabilità e Trattato di Marrakech”. L’iniziativa, che si svolgerà il 20 giugno a partire dalle 16 presso la sala Aldo Moro della Camera dei Deputati, intende fare il punto sulla situazione attuale in Italia e in Europa e richiamare l’attenzione sul Trattato internazionale, adottato all’unanimità dalla Conferenza diplomatica dell’Organizzazione mondiale per la Proprietà intellettuale (OMPI) a Marrakech, Marocco, il 27 giugno 2013, con l’obiettivo di agevolare l’accesso alla lettura per tutti. Una volta operativo, il trattato renderà possibile il libero scambio internazionale non commerciale di materiale librario pr otetto dal diritto d’autore, in formati accessibili quali Braille e audio.

Ratificato finora da 17 paesi, entrerà in vigore quando le firme raggiungeranno quota 20. “Auspichiamo che presto anche l’Italia e altri stati membri dell’Unione Europea procedano alla ratifica del trattato – dichiara l’Unione – rispondendo positivamente ad un’aspettativa molto diffusa tra le persone con disabilità, alla quale vogliamo dare voce con questa nostra iniziativa”.

Secondo il segretario generale del forum europeo Edf Rodolfo Cattani, “il Trattato di Marrakech serve soprattutto ai paesi meno sviluppati dove i libri accessibili sono pochi, circa l’1%, e i soldi per farli mancano, ma serve anche a tutti coloro che per studio, lavoro, cultura vogliono consultare libri all’estero. E’ veramente un bell’esempio di civiltà, solidarietà e concreta e cooperazione internazionale a costo zero. Ratificarlo è un dovere morale; un atto di giustizia contro la discriminazione”.

Come precisa il presidente nazionale del’Uici, Mario Barbuto, “il trattato non ha alcun onere per lo Stato. Anzi, sarebbe un modo di rispondere all’impegno che lo Stato ha assunto con la ratifica della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità”.

Fonte: agenzia.redattoresociale.it

  • venerdì, 17 Giugno 2016