Milano – Una maglietta nera, con una scritta “No Expo”, e la gaffe è servita. Tre sordomuti, scambiati per black bloc, sono stati fermati ieri a Milano. Un equivoco, nato dal fraintendimento della noexposcritta sulla maglietta: un appello di solidarietà per la disabilità dell’udito, e non certo un incitamento alla violenza contro l’esposizione internazionale apertasi a maggio. Sia come sia, i tre sordomuti sono stati avvicinati da un addetto alla sicurezza, che gli ha rivolto delle domande. Alle quali, trattandosi di sordomuti, è stato risposto a gesti. Di qui l’equivoco, andato in scena all’ingresso Triulza dell’Expo.

Nelle scorse settimane l’Ente nazionale sordi ha protestato contro l’Expo, per la mancanza di una segnaletica per chi è affetto da sordità. Per tenere alta l’attenzione è stata anche creata una maglietta, di due tipi diversi (una bianca e una nera, come quella indossata) e una scritta: “No deaf? No Expo”, ovvero “Niente sordi? Niente Expo”.

La presidente di Ens Lombardia, Mara Paola Domini, sottolinea che a decine erano già entrati in Expo indossandola. Sempre senza problemi, fino a ieri.

Dopo essere stati fermati e identificati, ai tre viene chiesto di togliersi le magliette. Poi, per fortuna, l’equivoco viene chiarito.

Fonte: ilsecoloxix.it