In tutte le disposizioni legislative vigenti, il termine «sordomuto» è sostituito con l’espressione «sordo» Molti sono i dubbi che ci attanagliano nel momento in cui necessitiamo di avviare l’iter burocratico per un’eventuale visita in Commissione medica in materia di sordità.

sordiEssendomi trovata in prima persona di fronte ad alcune perplessità, ho avviato nell’immediatezza delle ricerche approfondite in termini di pensioni civili, precisamente sulla sordità.

Le richieste personali per accertamenti invalidanti sulla mia salute uditiva, sono state nel tempo sempre aggiornate, rendendomi conto solo ora di aver intrapreso sempre la strada sbagliata.

Intanto chiedo scusa se l’articolo è personale e non generale, il mio intento è quello di informare, previo la mia esperienza, di tutte le procedure che occorrono per un vero iter burocratico nel riconoscimento dell’invalidità.

Il mio errore, come tanti purtroppo, è stato quello di inviare domanda alle Commissioni mediche con il modello “crocettato” in “invalidità civile”, ritrovandomi con una percentuale poco soddisfacente, quella del 49%, considerando la mia disabilità in “ipoacusia bilaterale grave“.

Andando a studiare meglio, ho trovato una legge “modificata” della quali molti non ne sono a conoscenza.

Riporto qui per intero la legge pubblicata nel 2006 dalla Gazzetta Ufficiale:

Legge 20 febbraio 2006, n. 95

“Nuova disciplina in favore dei minorati auditivi”

(Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 16 marzo 2006, n. 63)

Art. 1.

1. In tutte le disposizioni legislative vigenti, il termine «sordomuto» è sostituito con l’espressione «sordo».

2. Il secondo comma dell’articolo 1 della legge 26 maggio 1970, n. 381, è sostituito dal seguente:

«Agli effetti della presente legge si considera sordo il minorato sensoriale dell’udito affetto da sordità congenita o acquisita durante l’età evolutiva che gli abbia compromesso il normale apprendimento del linguaggio parlato, purché la sordità non sia di natura esclusivamente psichica o dipendente da causa di guerra, di lavoro o di servizio».

3. Al primo comma dell’articolo 3 della legge 26 maggio 1970, n. 381, le parole: «L’accertamento del sordomutismo» sono sostituite dalle seguenti: «L’accertamento della condizione di sordo come definita dal secondo comma dell’articolo 1».

Una volta appresa questa “notizia” mi son chiesta: “ma allora io non sono un’”invalida civile” bensì “sorda”, la dicitura “sordomuti” è stata sostituita da “sordi“!

Questo era il momento tanto atteso! Finalmente riconosciuti come sordi!

Ecco perchè ho deciso di divulgare questo articolo, per rendere noto a chi ancora non lo sa che la categoria è riconosciuta come “sordo civile”, con la conseguenza che al momento della richiesta per visita in commissione, tutto potrebbe cambiare.

Quindi vi raccomando, quando compilerete il modellino, barrate nella casella “sordo civile” e non “invalido civile”!

Un’ultima accortezza: se dovessero presentarvi un “vecchio” modello con lo spazio di scelta ancora elencato come “sordomuto”, prestate attenzione e invitate chi di competenza a fornirvi un giusto modello!

Spero nel mio piccolo di esservi stata utile, promettendo di sot

Fonte: sordionline

(s.f./c.a.)