Disabilità sensoriali

Media e disabilità, operatori a confronto al convegno Agcom

Disabili non correttamente considerati dalla Rai e quote di accessibilità imposte dal Contratto di servizio non pienamente raggiunte. sordiraiA lanciare l’allarme, in contrasto però con i numeri ufficiali, è il segretario dell’Ente Nazionale Sordi, Costanzo Del Vecchio, oggi in conclusione del convegno organizzato dall’Agcom su «Media e disabilità». Se i portatori di handicap rappresentano un bacino di utenti e anche un mercato che in Europa tocca il 15% e in Italia 6,7% della popolazione (pari 80 milioni e 4,1 milioni di persone), le differenze di «trattamento» da paese a paese sono notevoli. Secondo il Contratto di Servizio 2010-2012, la Rai è tenuta a una serie di interventi per la fruizione da parte dei portatori di handicap, tra i quali la sottotitolazione del 70% dei programmi. «Percentuali raggiunte – riportano dall’AgCom – che invitiamo a far crescere».

Il tema dell’handicap, poi, assicura la presidente di Viale Mazzini, Annamaria Tarantola, è sempre al centro dell’operato dell’azienda. «Ho chiesto ai nostri responsabili – dice – di redigermi un elenco di quanto i nostri canali lo trattino. Mi hanno fornito un documento di 11 pagine. Un impegno di cui non sempre si ha percezione». Oltre 40 poi le campagne promosse tra 2013 e 2014 (su 100 annue) sul tema della disabilità, «13 mila le ore di programmazione annua sottotitolata, più tutta quella del portale Web Rai.tv», cui si aggiungono i numerosi ritrovati tecnologici realizzati dal Centro Ricerche di Torino.

Fonte: linkis.com

  • venerdì, 24 Ottobre 2014