Disabilità sensoriali

La “sete di sapere” dei sordociechi: film, visite guidate, bioenergetica…

L’ultimo numero del mensile dell’Inail Superabile Magazine dedica la copertina a chi non riesce né a vedere né a sentire. Come Angela Pimpinella, che nonostante il forte deficit è diventata la prima laureata sordocieca italiana

È dedicata alle persone sordocieche la copertina del numero di giugno diSuperAbile Magazine, il mensile dell’Inail sui temi della disabilità. Un deficit severo che impedisce a migliaia di persone di comunicare con gli altri, almeno attraverso i canali tradizionali. Ma che non esclude di creare comunque una relazione col mondo circostante, a partire dal rapporto con i propri familiari.

All’istituto romano Sant’Alessio-Margherita di Savoia un piccolo gruppo di persone sordocieche si incontra tre volte alla settimana, guidato da Angela Pimpinella, che oggi riesce a sentire grazie all’impianto cocleare che le ha restituito l’udito circa un anno fa. Durante gli incontri da lei organizzati è possibile vedere film, praticare la bioenergetica o partecipare alle visite guidate nei tanti luoghi di interesse che la città di Roma mette a disposizione. “A noi interessa accedere alla cultura alla comunicazione, alle informazioni. Abbiamo sete di sapere”, dice lei che quando una malattia rara le portò via la vista e l’udito aveva 15 anni e oggi è la prima laureata sordocieca italiana.

Qualche centinaio di chilometri più a Nord, nel territorio di Osimo, in provincia di Ancona,la Lega del filo d’oro lavora da 50 anni per restituire speranza e dignità a centinaia di famiglie. In mezzo secolo di attività ha offerto assistenza a circa 2mila persone tra sordociechi e pluriminorati sensoriali, di cui oltre 700 soltanto lo scorso anno. “Chi nasce sordocieco può acquisire un sistema di comunicazione con il mondo, raggiungere un certo grado di autonomia, riuscire a svolgere piccoli compiti e, a un certo punto della sua vita, trovare anche una struttura residenziale in grado di accoglierlo – sottolinea il segretario generale Rossano Bartoli – Mentre chi ci diventa in età adulta deve essere aiutato ad accettare la situazione, imparando anche a utilizzare i vari ausili, tra cui il computer con la tavoletta Braille”.“È impressionante assistere alla sensazione di rinascita delle persone che arrivano disperate e, dopo sei mesi di scuola di formazione all’autonomia e mobilità, tornano a casa orgogliose di affrontare la vita con nuovi strumenti di comunicazione e indipendenza”, dichiara il presidente del Sant’Alessio-Margherita di Savoia, Amedeo Piva, che pure non nega i tanti problemi dell’Istituto: “Nonostante le enormi potenzialità dovute alla professionalità di operatori in grado di restituire vita e speranza a tanti adulti e bambini, la struttura paga lo scotto di un enorme patrimonio immobiliare assai faticoso da gestire: quello che dovrebbe essere fonte di ricchezza e risorse aggiuntive diventa una zavorra. Stiamo pensando a una grande innovazione nella gestione”.

Il numero di giugno di SuperAbile Magazine ospita anche un’intervista ad Angela Gambirasio, trentanovenne varesina autrice di “Mi girano le ruote”, un volume in chiave ironica sulla sua vita in carrozzina e la sua battaglia continua contro gli stereotipi. Tra le cronache, invece, l’esperienza di Casa Iride, una sorta di casa famiglia per persone in stato vegetativo nata nella Capitale per volontà dell’associazione Risveglio e i risultati di una ricerca condotta nel distretto indiano del Bidar, dove le persone disabili sono vittime di continue violenze fisiche e morali. SuperAbile Magazine è consultabile in versione pdf attraverso il portale www.superabile.it, l’abbonamento è gratuito e può essere attivato compilando un semplice modulo online.

 

Fonte: redattoresociale.it

(c.p.)

 

  • giovedì, 26 Giugno 2014