Disabilità sensoriali

La sordità presto sarà un ricordo

La cura per la perdita dell’udito si avvicina alla realtà, grazie a cellule capaci di trasformarsi. Lo studio che dimostra come le cellule ciliate possano rigenerarsi. Chi ha perso l’udito o soffre di ipoacusia potrà probabilmente tornare a sentire grazie alla scoperta degli scienziati

I problemi all’udito non interessano più soltanto gli anziani: a causa dell’uso incauto di lettori multimediali è ormai accertato che a soffrire di questo tipo di disturbo sono anche i giovani. E anche se nell’immediato non se ne rendono conto, i problemi si faranno senz’altro sentire dopo qualche tempo.

Ma se una persona soffre già di sordità o ipoacusia, quali sono i rimedi? Allo stato attuale, la risposta la si può trovare negli apparecchi acustici che, sebbene offrano un valido aiuto, non sono una cura. Trovare il modo di far ritornare l’udito perduto si pone dunque come una possibilità che in molti sognano di veder realizzata.

Il problema sordità pare risiedere nella perdita delle cellule ciliate, che può avvenire per diverse cause – tra cui la vecchiaia. Se la ricerca recente ha mostrato che queste cellule – che si occupano di inviare i suoni al sistema uditivo – una volta perdute non possono essere sostituite, il nuovo studio ha invece rivelato che non solo queste cellule vengono sostituite (anche se a livelli molto bassi), ma che altre cellule di supporto che si trovano nell’orecchio interno possono trasformarsi in cellule ciliate.

Lo studio, condotto su modello animale dai ricercatori dell’Harvard Medical School e del Massachusetts Eye and Ear Infirmary, è stato pubblicato sulla versione online della rivista Stem Cell Reports, e mostra che nella prole di neonati di topo le cellule agivano come pensato dai ricercatori.
Se come auspicato dai ricercatori, i risultati possono essere applicati agli animali più vecchi, questi possono portare a modi per aiutare a stimolare la sostituzione delle cellule negli esseri umani adulti e alla progettazione di nuove strategie di trattamento per le persone affette da sordità a causa della perdita delle cellule ciliate.

«La scoperta che le cellule ciliate neonato rigenerare spontaneamente è romanzo», ha commentato l’autore senior dello studio dott. Albert Edge.

In un precedente studio, il team del dott. Edge aveva dimostrato che l’inibizione della via di segnalazione del recettore Notch aumenta la differenziazione delle cellule ciliate e può aiutare a ripristinare l’udito nei topi con sordità indotta dal rumore.
In questo nuovo studio, i ricercatori hanno invece scoperto che bloccare la via del Notch aumenta la formazione di nuove cellule ciliate; e non da quelle che sono rimaste, ma da alcune cellule vicine che supportano ed esprimono una proteina chiamata “Lgr5”.

Sommando il risultato dei due studi, gli scienziati ritengono che la combinazione della scoperta sulle cellule coinvolte nell’espressione della proteina Lgr5 e l’inibizione del recettore Notch possono promuovere la rigenerazione delle cellule ciliate. Questo permetterà agli scienziati di progettare nuove strategie di rigenerazione delle cellule ciliate per trattare i problemi di sordità negli esseri umani.

 

Fonte: lastampa.it

(s.f./c.p.)

  • martedì, 25 Febbraio 2014