Disabilità sensoriali

Ragazzino dodicenne sordomuto multato sul bus, è polemica

Firenze – Un ragazzino disabile di dodici anni, al ritorno da scuola, è stato multato sull’autobus Ataf della linea 14 perché apparentemente sprovvisto del biglietto. E’ accaduto martedì, intorno alle 14. Il dodicenne, sordo profondo, porta sull’orecchio destro un apparecchio ben visibile e, a causa del suo handicap, parla un italiano stentato e probabilmente non ha capito cosa gli stesse chiedendo il controllore

«Tanto è vero — raccontano i genitori — che aveva con sé il suo abbonamento annuale». Tornato a casa per pranzo in lacrime, ha mostrato alla madre il verbale su cui erano riportate correttamente le sue generalità, nonostante lui non le sappia declinare.

I genitori, sconcertati, hanno tentato di ricostruire quanto era successo. Però il dodicenne, mortificato, non riusciva a raccontare. La mamma ha provato più volte a mettersi in contatto con la sede dell’Ataf, telefonando al numero verde sul retro della multa senza ricevere alcuna risposta, così ha deciso di contattare la segreteria del sindaco, la Regione, l’assessorato alle pari opportunità e quello alla mobilità per denunciare quanto successo e capire — tra l’altro — come l’operatore abbia potuto trascrivere i dati anagrafici del dodicenne.

Oltre alla multa, i genitori denunciano l’insensibilità dimostrata dal controllore, che ha preferito liquidare il ragazzino con un verbale umiliandolo di fronte agli altri passeggeri dell’autobus, fra cui alcuni compagni di scuola. Ora il ragazzino, temendo che ricapiti una cosa simile, si rifiuta di prendere l’autobus da solo per tornare a casa alla fine della mattinata ed è proprio questo che la madre vuol far sapere: sono bastati cinque minuti su quell’autobus per mandare in frantumi il lavoro di mesi, che era servito a infondergli la sicurezza e l’autostima per muoversi autonomamente come ogni suo coetaneo.

I genitori promettono che si impegneranno con ogni strumento a loro disposizione affinché non passi inosservato questo episodio di «insensibilità e scarsa comprensione nei confronti del ragazzino e delle sue evidenti difficoltà».

 

Fonte: lanazione.it

(c.p.)

  • venerdì, 24 Gennaio 2014