Disabilità sensoriali

La Provincia pagherà il corso per il giovane sordomuto

Il ragazzo potrà frequentare le lezioni necessarie all’abilitazione per lavorare come lavapiatti Interviene Cruschelli, direttore della formazione: «Cerchiamo di aiutare tutti, ma i soldi sono pochi»

SAN VINCENZO (LI). C’è chi non crede alle storie a lieto fine. Ma questa pare proprio essere andata così. Parliamo della vicenda del ragazzo sordomuto di San Vincenzo, senza un interprete Lis (Lingua italiana dei segni) per poter svolgere un corso Haccp per poter fare il lavapiatti in un campeggio.

Il servizio di interpretariato Lis era fornito da molti anni dall’Ens (Ente nazionale sordi) di Livorno, ma la Provincia, nel giugno 2012, ha interrotto il finanziamento che si aggirava sugli 8.000 euro l’anno. Il ragazzo avrebbe quindi dovuto pagarsi anche il servizio Lis.

Ma il dirigente del settore formazione, scuola, lavoro e sociale della Provincia, Guido Cruschelli (per molti anni dirigente dell’area scuola del Comune di San Vincenzo) ha preso il telefono in mano per chiamare Massimiliano Roventini, il funzionario sanvincenzino dell’Ebtt (Ente bilaterale del turismo toscano) che sta seguendo il caso del ragazzo sordomuto.

La sintesi del discorso di Cruschelli a Roventini è la seguente: la Provincia finanzierà al ragazzo non solo l’interprete, ma anche il corso Haccp. «Da parte mia – spiega Cruschelli – è stato niente più che un atto dovuto. Con l’Ens avevamo una convenzione finanziata con risorse correnti. Al momento, purtroppo, la Provincia, come del resto molti enti pubblici italiani, si trova senza bilancio e sta attraversando un frangente gravissimo. Abbiamo inoltre poche risorse disponibili per la formazione professionale, finanziata dalla Comunità europea dal 2007 al 2013. Questo è l’ultimo anno del finanziamento europeo – prosegue il dirigente – e credo che dal 2014 al 2020 l’Europa elargirà pochi contributi. Sul caso dell’Ens, specifico che non avendo ancora il bilancio, dobbiamo discutere di come poter ovviare al problema garantendo determinati servizi».

Sul caso del ragazzo, una promessa e alcune informazioni. «Finanzieremo noi – dice Cruschelli – non solo l’interprete Lis, ma anche il corso. Gli faremo avere, attraverso il Centro per l’impiego di Piombino, un voucher del valore complessivo di 230 euro, di cui ci faremo carico come spesa corrente».

Ma si tratta di un intervento di carattere straordinario, o saranno aiutate tutte le persone in situazioni analoghe? «Cercheremo – risponde Cruschelli – di aiutare chiunque secondo i nostri mezzi. Purtroppo c’è un problema gravissimo che si chiama Patto di stabilità, che pare si stia sbloccando ma che per ora ci obbliga a stare in modo ligio alle regole».

Da parte sua Massimiliano Roventini esprime soddisfazione: «Sono davvero felice – dice il funzionario dell’Ebtt – che si possa sbloccare la situazione di questo ragazzo. La Provincia ha risposto subito e in modo positivo. Avanti così».

Guido Cruschelli infine fornisce informazioni utili a chiunque si trovi in casi simili a quello del ragazzo sanvincenzino. «Innanzitutto – spiega Cruschelli – è necessario rivolgersi al Centro per l’impiego di riferimento, che nel caso della Val di Cornia è quello di Piombino. Lì le persone potranno richiedere i voucher che permettono di affrontare i corsi o altre necessità in modo gratuito. Noi, da parte nostra – chiude Cruschelli – cercheremo di fare tutto il possibile per rispondere alle richieste e alle esigenze».

 

Fonte: iltirreno.gelocal.it

(c.p.)

  • lunedì, 25 Marzo 2013