La Salute a Torino

Progetto Ring

Progetto Ring-Support for caregivers

La demenza è uno dei problemi maggiori per la salute pubblica e per i sistemi di welfare del XXI secolo: 5,4 milioni di persone attualmente soffrono di demenza in Europa (Alzheimer Europe). Si stima che circa il 70% delle persone con Alzheimer siano curate in casa da un famigliare che spende più di 10 ore al giorno per 365 giorni l’anno per l’assistenza al proprio caro.

Come già osservato da numerosi studi (Haberstroh J 2006; Mittelman MS 2006; Brodaty H 2005), l’attività di sostegno e cura ad anziani fragili, in particolare se affetti da demenza, se non adeguatamente supportata può provocare un peggioramento significativo della qualità della vita e della salute mentale e fisica del caregiver principalmente coinvolto,un famigliare o un’assistente famigliare, spesso straniera (Adams KB, 2006; Sanders S 2005; Thomas P 2006), che sperimenta elevati livelli di tensione emotiva e psicologica (Belle SH, 2006; Fauth EB 2006), fino a diventare a sua volta una “seconda vittima” delle patologie invalidanti che colpiscono la persona con demenza, ed in quanto tale a sua volta bisognoso di assistenza (Mehta KK 2005; Mausbach BT 2006; Lu YF 2007; Cooper C 2006; Willet- Murphy K 2006).

Le lavoratrici migranti che prestano assistenza si prendono cura della persona fragile, ma vanno incontro a tutti i rischi per la salute mentale e fisica tipici del caregiver. Pertanto una maggiore e mirata formazione ai caregiver significa promozione della salute, miglioramento del benessere e minori costi socio-sanitari. Significa sviluppare le competenze, capacità e conoscenze dei formatori per ribaltarle sulle persone in formazione, creando un respiro circolare che avvolge anche le persone dementi da assistere.

La Città di Torino, è da anni impegnata sulla formazione di lavoratrici e lavoratori, di cui molte/i straniere/i nell’ambito dell’assistenza famigliare, e nel 2008 ha promosso il progetto “Lapis – tracce formative per l’invecchiamento sano” (Ldv – VetPro), creando un vasto partenariato locale e nazionale. Da quest’ultima iniziativa è sorto un tavolo nazionale, che ha coinvolto una variegata partnership tesa a rafforzare l’apprendimento reciproco, la cooperazione e lo scambio di esperienze sui supporti formativi e didattici per la figura professionale del caregiver (in particolare persone immigrate e lavoratori poco qualificati).

Destinatari

Diretti: caregiver formali e informali (assistenti familiari, operatori sanitari, familiari…)

Indiretti: professori universitari, psicologi, pedagogisti, medici e formatori che operano in campo socio-sanitario nell’ambito della formazione dei caregivers di persone affette da demenza.

Finalità e Obiettivi

Il progetto “Ring” nasce dal percorso sopra descritto e intende:

1) trasferire e adattare il programma formativo psico-educazionale della Fondazione Ingema (San Sebastian) utile a rafforzare le competenze comunicative e comportamentali dei caregiver in formazione iniziale o permanente;

2) il libretto “Guida per chi si prende cura” della Fondazione Sospiro (Cremona)

3) DVD con frammenti di filmati sulla relazione d’aiuto del Centro Maderna (Stresa).

Il progetto prevede a livello europeo l’accorpamento dei tre suddetti prodotti in un unico “KIT-RING”, la sperimentazione e validazione a livello europeo e nazionale ed il loro trasferimento e validazione tramite adeguato adattamento linguistico e culturale.

L’intero pacchetto formativo può prevedere il suo utilizzo anche in altri ambiti, nello specifico per chi presta cura a persone disabili, malati mentali o persone con malattie croniche.

Sulla base di quanto evidenziato il partenariato locale, nazionale ed europeo svolgerà attività di cooperazione e scambio sul tema al fine di raggiungere i seguenti obiettivi :

– promuovere sempre più la formazione dei caregiver con moduli didattici innovativi scambiando, validando e testando i prodotti;

– analizzare l’aspetto formativo anche riguardo al supporto per la costruzione e l’avvio di gruppi di auto aiuto comprese le problematiche logistiche a questi collegate;

– rafforzare il collegamento tra formazione e miglioramento delle condizioni di vita, di benessere e lavorative per il caregivers e di migliore relazione d’aiuto per le persone dementi. Lavorare verso la coesione sociale (inclusione economica e sociale di migranti).

Il lavoro si svolgerà attraverso un confronto costante con momenti di incontro a distanza (utilizzo del sito internet appositamente creato), di workshop, di seminari con i partner nazionali e europei per consentire la diffusione dei prodotti, la presentazione alle persone “in formazione”, compresi gli stakeholders ed infine il loro utilizzo in modo permanente nel sistema formativo.

RING quindi come anello di congiunzione, come metodologia e luogo di incontro di esperienze da sviluppare in modo circolare, come suono e richiamo alla necessità di formazione adeguata e di sollievo.

Natura innovativa del progetto

Innovatività di contesto: la letteratura concorda sul fatto che un sostegno, anche se non modifica l’erogazione di servizi produce comunque un miglioramento della qualità della vita e preserva la salute mentale dei caregiver. Poiché una completa ed efficace assistenza alle persone con demenza richiede un’organizzazione di cure anche domiciliari complesse e costose, il rischio e’ che, a causa della limitatezza delle risorse economiche dei sistemi di salute pubblica e sociale, la famiglia e il lavoratore che eventualmente la sostiene siano lasciati del tutto soli nella gestione dell’assistenza. E d’altra parte anche i caregiver impegnati nelle strutture necessitano di percorsi formativi di rinforzo e sostegno. Pertanto il progetto intende sviluppare i prodotti già utilizzati in Italia e in Spagna e trasferirli in altri paesi, per incrociare e adattare le metodologie e gli strumenti. Particolare attenzione sarà rivolta alla sostenibilità economica degli strumenti di sostegno messi in campo.

Innovatività di integrazione: è l’approccio fortemente multidisciplinare per una adeguata ed efficace formazione dei caregiver che richiede competenze complesse;

Innovatività di processo: è l’utilizzo di diversi strumenti compreso uno di tipo multimediale per la formazione.

Azioni e Risultati attesi

– Validazione del KIT RING a livello nazionale ed europeo;

– acquisizione di competenze da parte dei caregiver;

– miglioramento delle condizioni di salute e di lavoro dei caregiver di persone con demenza;

– trasferibilità del KIT su altri target (formatori e operatori con/per disabili, persone con malattie mentali, eccetera).

– acquisizione di competenze da parte dei formatori che operano in campo sociosanitario;

– promozione dell’inclusione sociale delle persone immigrate.

Durata

Novembre 2009 – Ottobre 2011

Vai al sito del progetto

  • mercoledì, 18 Dicembre 2013