La Salute a Torino

Webinar dell’Associazione Prevenzione Tumori Lunedì 10 Maggio con il Professor Alessandro Comandone, dalle 14,30 alle 15

Le nuove cure e le nuove sfide dell’oncologia sono il tema che verrà approfondito con il Professor Alessandro Comandone, Direttore dell’Oncologia Medica dell’Ospedale San Giovanni Bosco di
Torino e dell’Asl Torino, durante il webinar in onda lunedì 10 maggio 2021, dalle 14,30 alle 15, organizzato dall’Associazione Prevenzione Tumori. Il webinar verrà trasmesso in diretta sulla
pagina Facebook ‘Associazione per la Prevenzione e la Cura dei Tumori in Piemonte ODV’ https://www.facebook.com/prevenzionetumori.org

Gli ascoltatori potranno intervenire in diretta formulando domande e trovare le risposte che cercano scrivendo a: comunicazione@prevenzionetumori.org Il link di Zoom per registrarsi e partecipare: https://us02web.zoom.us/webinar/register/WN_K8nEnoFvSsyd107H7zM2MQ

I grandi passi che l’oncologia sta compiendo con l’introduzione di nuovi farmaci determina inevitabilmente situazioni a cui i clinici dovranno abituarsi: la pluridisciplinarietà delle decisioni e
della presa in cura.
“L’oncologo da solo non basta più, l’uso sempre più ampio della genetica e della biologia
molecolare per caratterizzare il tipo di malattia che affligge il paziente e su queste caratteristiche
disegnare la terapia, la costanza e la lunghezza delle terapie che possono durare anni, la necessità
di trovare sempre nuove risorse economiche per sostenere i costi sempre più esorbitanti, la
possibilità che si possano creare delle forti diseguaglianze sociali a fronte dei costi sempre più
elevati delle terapie – spiega il Professor Alessandro Comandone -. Tutti i campi dell’oncologia si
stanno allineando a questa nuova situazione. Le neoplasie che si sono giovate maggiormente di
questi progressi sono melanoma, tumore polmonare, tumore mammella, tumore dell’ovaio e i
tumori rari del tratto gastrointestinale (GIST)”.
Al centro della cura c’è la terapia personalizzata che porta ad una terapia più mirata perché
identifica dei bersagli cellulari specifici della cellula tumorale.
“Elevata precisione significa migliori risposte cliniche e minore tossicità – prosegue l’oncologo -. Gli
studi mostrano peraltro che la chemioterapia tradizionale ha ancora spazi: ad esempio nei tumori
del colon i farmaci a bersaglio molecolare sono sempre associati alla chemioterapia tradizionale.
Lo stesso nel carcinoma della mammella, del polmone e dell’ovaio. Al contrario nel melanoma e nel
GIST la terapia immunoterapica e a bersaglio molecolare hanno preso il sopravvento”.

Un’altra importante sfida per l’oncologia è assicurare la continuità della cura anche durante la
pandemia.
“Gli oncologi si sono divisi tra impegno diretto nella lotta alla pandemia e nel garantire la
continuità delle cure ai pazienti con tumori – conclude il Professor Comandone -. Nelle tre
oncologie che ho l’onore di coordinare ad esempio, al San Giovanni Bosco e al Maria Vittoria tre
colleghi sono stati impegnati nei reparti Covid e sette hanno continuato l’attività sui pazienti
oncologici; all’ospedale Martini addirittura sei sono stai destinati ai reparti Covid e tre hanno
continuato l’attività come oncologi”.

Fonte: Associazione per la Prevenzione e la Cura dei Tumori in Piemonte ODV

  • lunedì, 10 Maggio 2021