La Salute a Torino

Torino sperimenta le Nature Based Solutions

A Torino arrivano i segnali che raccontano le Nature Based Solutions, ovvero soluzioni basate sulla natura, e soprattutto contrassegnano le zone interessate. L’iniziativa coinvolge l’area di Mirafiori Sud e ProGIreg. Ma facciamo un passo indietro. ProGIreg sta per “Productive Green Infrastructure for post-industrial urban regeneration”, cioè “Infrastrutture verdi produttive per la rigenerazione urbana postindustriale”. Proprio questo è lo scopo di Mirafiori e degli interventi finanziati dalla Commissione Europea, nell’ambito del programma Horizon 2020, che mira alla rinascita di alcune aree della città. Le installazioni, di tre diverse dimensioni, saranno temporanee. Certo, mettere in risalto anche fisicamente, per così dire con delle icone, l’intento di cedere il passo alla natura è già di per sé un progresso. È un forte segnale, letteralmente, che dice sì all’intento di Mirafiori Sud e ProGIreg: via alla rigenerazione. È positivo che venga pensata, progettata, attuata, ma deve anche essere mostrata chiaramente.

Vediamo più da vicino le Nature Based Solutions di Torino Sud. Alcune sono già state realizzate, mentre altre sono in programma. Una solida base da cui partire per il futuro.

  • Nel parco sul Sangone è stato prodotto e testato un terreno fertile, rigenerato, che contribuisce all’implementazione di spazi verdi. È pensato per avere più alberi in città e per un nuovo suolo da usare negli spazi pubblici. Sarà destinato ad aiuole, rotonde e parchi giochi.
  • Il progetto Orti Generali è un parco di orti ad uso dei cittadini, 2 ettari e mezzo, che salva parti abbandonate del Parco Piemonte. Fino ad oggi, grazie a Orti Generali, sono migliorate la sicurezza dell’area e la diffusione dell’aggregazione sociale e si è registrato un aumento della produttività della comunità.
    All’interno del progetto c’è Orti nelle scuole, che coinvolge l’Istituto Salvemini e il Cairoli. Qui gli orti in cassone accolgono attività didattiche che permettono agli studenti di apprendere, a contatto con la natura, i concetti dell’agricoltura sostenibile e di avvicinarsi ai temi di ProGireg.
    Poi è nato anche Orti tra le case, che porterà gli orti in cassone in alcuni luoghi di aggregazione della zona. Ad esempio? Mirafleming (via Fleming) per ragazzi, Casa del Mondo Unito (Via Negarville) per richiedenti asilo, e in punti del quartiere poco frequentati come via Morandi e il giardino di via Roveda. Questa parte del progetto vuole mostrare come un quartiere possa crescere dal punto di vista ecologico, climatico e anche della coesione sociale, grazie al coinvolgimento diretto degli abitanti.
  • Il primo sistema acquaponico coinvolge proprio Mirafiori, con un progetto sperimentale che riqualificherà un sito pubblico abbandonato. Prevede di combinare l’allevamento di pesci in vasche (acquacoltura) e la coltivazione di piante in modalità idroponica, ovvero fuori suolo. Le piante crescono senza terra e grazie all’acqua, in cui sono sciolte sostanze nutritive. In questo caso, secondo il progetto, le acque reflue dei pesci forniscono il nutrimento alle piante.
  • Implementare pareti verdi e giardini in diverse zone. Ad esempio, in via Onorato Vigliani (ex VOV), una porzione di tetto ospiterà un prato fiorito, gestito dagli apicoltori per la cura delle api. Questo si aggiunge al tetto verde già esistente nella Casa nel Parco, in cui si svolgeranno laboratori di urban design. Anche nella Casa di prima accoglienza notturna di corso Tazzoli si sperimenterà una nuova tecnologia per le pareti verdi.
  • Implementare i “corridoi verdi” che affiancano i fiumi, o meglio, che dovrebbero affiancarli. In particolare, sono previsti interventi lungo il Sangone, per connettere il corso d’acqua con il centro abitato attraverso aree verdi.  Questo permetterà che i cittadini siano più connessi con la natura e il fiume non sarà più inaccessibile.
  • Un catalogo di azioni ambientali che le aziende torinesi possono adottare. Questi aiuterà ad integrare nelle politiche più tradizionali e nella pianificazione urbana soluzioni basate sulla natura.
  • Gli impollinatori sono essenziali per la salute dell’ecosistema. Mirafiori vuole migliorare gli spazi perché favoriscano questi importanti alleati dell’uomo, in particolare farfalle e api. Per fare questo, si solleciterà la consapevolezza e la collaborazione attiva dei cittadini. Con questo obiettivo, negli orti scolastici, nel “pollinators’ garden” all’ex VOV e nella Cooperativa l’Aquilone si avviano collaborazioni tra cittadini e medici e pazienti dei centri di salute mentale.

Di alcuni progetti si possono già vedere i frutti, altri sono in corso di sviluppo. Vi lasciamo scoprire quali sono già conclusi, dove sono collocati e quali invece saranno da seguire con attenzione, per scoprire dove porteranno. A questo link www.urbantoolbox.it/project/progireg/ tutte le informazioni, con tanto di mappa della zona interessata.

Fonte:NonSoloContro

  • lunedì, 8 Marzo 2021