La Salute a Torino

Riflessione sul diritto alle cure previste dalla Legge 38/2010

Prendendo spunto dalla positiva notizia della futura apertura di un Hospice per la presa in carico dei pazienti del Servizio sanitario nazionale (in particolare Asl To5) a Chieri, nei locali e con gestione dal Cottolengo, la Fondazione promozione sociale onlus intende portare all’attenzione del Consiglio e della Giunta Regionale del Piemonte la necessità di interventi immediati per assicurare a tutti i malati le prestazioni senza limiti di durata
e la garanzia delle cure previste per la palliazione del dolore e l’accompagnamento nel fine vita, qualunque sia la malattia da cui sono colpiti.
In particolare, la Fondazione promozione sociale onlus sollecita la Regione e le Asl del Piemonte affinché la legge 38/2010 “Disposizioni per garantire l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore” sia applicata a tutti i malati terminali, e quindi anche ai degenti presso le Rsa e ai malati cronici non autosufficienti a domicilio.
Oggi, drammaticamente, non è così. Nelle Rsa la terapia del dolore e le cure palliative non sono quasi mai effettuate; rari e a macchia di leopardo i casi di rispetto della legge 38 a domicilio. Questa diffusa inadempienza dà luogo ad una inaccettabile discriminazione tra fine vita e fine vita, tra malati e malati alla quale la Regione
deve porre rimedio. In particolare, la Fondazione promozione sociale onlus sollecita la Regione e le Asl del Piemonte affinché la legge 38/2010 “Disposizioni per garantire l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore” sia applicata a tutti i malati terminali, e quindi anche ai degenti presso le Rsa e ai malati cronici non autosufficienti a domicilio.
Oggi, drammaticamente, non è così. Nelle Rsa la terapia del dolore e le cure palliative non sono quasi mai effettuate; rari e a macchia di leopardo i casi di rispetto della legge 38 a domicilio. Questa diffusa inadempienza dà luogo ad una inaccettabile discriminazione tra fine vita e fine vita, tra malati e malati alla quale la Regione
deve porre rimedio.
Nell’ultimo anno la Fondazione promozione sociale onlus – che segue quotidianamente casi di negazione del diritto universalistico alle cure – è stata più volte interpellata per minacce di dimissioni e interruzione delle cure sanitarie da parte di strutture hospice. Il «motivo»? La struttura aveva preventivato una data di morte del paziente, che non si è verificata nei termini prestabiliti; ha iniziato, quindi, a fare pressioni sui familiari per una diversa sistemazione (rientro a casa, o trasferimento in strutture meno attrezzate per le cure). Pratiche incredibili per la loro crudeltà, in totale spregio dei più elementari sentimenti di umanità e della legge fondativa del Servizio sanitario nazionale, 833/1978, che obbliga il Servizio sanitario ad assicurare cure senza limiti di durata, con
prestazioni consone ai bisogni del paziente.
La Fondazione promozione sociale onlus segue attualmente – con esito positivo e prosecuzione della degenza presso gli hospice basata sui diritti vigenti dei ricoverati – due istanze di rivendicazione della continuità delle cure sanitarie in strutture di Torino e di Novara.
In relazione a questi fenomeni, dei quali la Regione è stata informata, la Fondazione promozione sociale onlus richiede l’intervento del Consiglio regionale e della Giunta della Regione Piemonte per l’approvazione di un provvedimento che ribadisca il diritto alle cure previste dalla legge 38/2010 per tutti i malati (compresi quelli cronici non autosufficienti già degenti in Rsa o a domicilio) e l’illegittimità di dimissioni di pazienti non autosufficienti fuori dalle tutele del Servizio sanitario o dei trasferimenti in altre strutture in assenza di garanzia di continuità delle cure palliative o per la terapia del dolore.

Fonte:Fondazione Promozione Sociale Onlus

info@fondazionepromozionesociale.it

  • venerdì, 12 Febbraio 2021