La Salute a Torino

I problemi legati al sonno

Una persona su tre soffre o ha sofferto o si troverà a dover soffrire di insonnia o di altri problemi che riguardano il riposo psicofisico. La necessità del sonno varia da una persona all’altra a seconda dell’età. I bambini hanno bisogno di dormire più a lungo (10-12 ore) mentre gli adulti devono dormire 7-9 ore. Gli anziani tendono ad alzarsi presto e il loro sonno si interrompe più volte.

L’insonnia, ovvero i disturbi del sonno, sono rappresentati dall’incapacità di prendere sonno quindi chi ne soffre ha difficoltà ad addormentarsi, si sveglia più volte durante la notte oppure resta sveglio per lunghi periodi.

Le cause dell’insonnia sono molte e diverse:
1) Le preoccupazioni ed i diversi problemi che ci assillano fino a che non riusciamo a risolverli.

2) L’eccesso di caffeina, uno stimolante che può tenere svegli a lungo.

3) Un rumore di fondo nella stanza.

4) Il cambio di fuso orario.

5) L’alterata temperatura della stanza in cui si dorme, (troppo calda o troppo fredda).

Durante il sonno il cervello non è completamente a riposo perché l’attività elettrica continua.

Il sonno è diviso in due fasi distinte chiamate fase REM (movimento rapido degli occhi) e fase NON REM. Nel corso della notte ci sono 4-5 fasi REM durante le quali il sonno è più profondo e quando ci si risveglia ci si ricorda dei sogni fatti. Le fasi NON REM sono molto più numerose e rappresentano circa il 70% del sonno, di queste la fase 4 è la più profonda e riposante.

Il sonno permette di riposare e ridare al corpo le forze necessarie per svolgere le attività giornaliere. Il cervello ed i processi metabolici hanno assoluto bisogno di regolari periodi di riposo. L’ormone della crescita che rinnova i tessuti ed i globuli rossi viene liberato durante il sonno. Anche i bambini per dormire bene tutta la notte hanno bisogno di essere veramente stanchi e quindi la loro giornata deve essere molto attiva.

Se abbiamo difficoltà a dormire a lungo e bene, prima di ricorrere ai farmaci dobbiamo adottare alcune regole:

1.Non consumare eccessive dosi di caffè, tè e alcol

2.Non fare cene troppo abbondanti

3.Fare attività fisica durante il giorno e non nelle ore serali.

4.Mantenere una temperatura ideale nella camera da letto (non superiore a 24 gradi)

5.Nella camera deve esserci il massimo silenzio diversamente è consigliabile l’uso dei tappi di cera per le orecchie

6.Dormire su un materasso adeguato alle nostre esigenze

7.Se possibile, cercare di coricarsi e di risvegliarsi al mattino sempre alla stessa ora, in modo da rafforzare la ciclicità dei ritmi biologici e favorire un regolare addormentamento alla sera.

8.Se non si riesce a dormire è preferibile alzarsi e fare qualcosa che stanchi la mente

9.Non addormentarsi davanti alla televisione, prima di coricarsi.

10.Non rimanere a letto più del necessario.

IL SONNO E LA MELATONINA:

Parlando di sonno dobbiamo citare la melatonina, una molecola prodotta dalla ghiandola pineale (epifisi) allocata nell’encefalo. É sincronizzata con i ritmi circadiani pertanto si modifica in base alle variazioni di luminosità durante il giorno e la notte o al cambio di stagione. La sua secrezione inizia con l’oscurità e aumenta fino alle ore 20 raggiungendo il maggior picco tra le 2 e le 3 del mattino per poi diminuire progressivamente fino alle 7. La melatonina ha la funzione di regolare la presenza degli altri ormoni (cortisolo, GH, testosterone) rendendo possibile il fenomeno della riparazione dei tessuti del corpo.

La corretta e salutare qualità del sonno incide favorevolmente sul mantenimento delle buone condizioni cardiovascolari. Il sonno è un mezzo per ridare energia e buona funzionalità a tutto il nostro organismo e quindi anche il cuore e la pressione arteriosa ne beneficiano, conservando rispettivamente una frequenza cardiaca ottimale e valori pressori assolutamente normali.

Un disturbo legato al sonno è il sonnambulismo. Chi ne soffre cammina mentre dorme. É più frequente nei bambini che pur essendo ”normali“, si siedono sul letto oppure si alzano e girano per la camera e alla fine ritornano a coricarsi. A volte si vestono, aprono delle porte o dei cassetti, altre volte vanno in bagno e fanno tutto ciò senza accorgersene. Sembrano guardare dove stanno andando ma in realtà non vedono ed eseguono solo gesti molto semplici. Al risveglio non ricordano quanto è successo. I sonnambuli fanno delle azioni complesse e strane, talvolta uguali a quelle che fanno da coscienti ma al risveglio non ricordano i loro comportamenti in quanto avvengono nella fase “NON REM” di cui non rimane memoria.

fonte: associazione “più vita in salute” a cura del dott. Roberto REY

  • lunedì, 6 Luglio 2020