La Salute a Torino

Come mangiamo e come dovremmo mangiare

É una considerazione importante che ci dovrebbe far riflettere soprattutto se il nostro obiettivo è vivere in salute il più a lungo possibile.

I nostri comportamenti fondamentali, quelli che influenzano significativamente la nostra vita e che mettiamo in atto tutti i giorni, devono essere pensati, valutati e gestiti con attenzione in prima persona. Sono quelli che incidono maggiormente sulla nostra salute e sulla nostra efficienza; richiedono quindi impegno e capacità nell’organizzare e proteggere la vita nel modo migliore possibile.

Per vivere in salute è necessario adottare ogni giorno comportamenti corretti e salutari quali:

mangiare in modo sano,

muoversi quanto è necessario,

dormire secondo un regolare ritmo sonno veglia.

Confucio già nel 500 a.C. diceva: “Se mi parli Ti ascolto, se mi spieghi Ti capisco, se mi coinvolgi riesco a scegliere e a decidere di mettere in pratica quello che mi hai detto“. Anche noi oggi dovremmo dire questo a chi ci propone degli stili di vita corretti e salutari e poi dovremmo intervenire in tempi molto brevi e con la necessaria determinazione. Teniamo ben presente che se oggi preveniamo l’insorgenza di una malattia, domani avremo il vantaggio di non doverla curare. Queste buone ragioni dovrebbero farci capire che dovremmo interessarci della prevenzione con lo stesso impegno che dedichiamo alle cure. La prevenzione serve ad evitare di ammalarsi mentre le cure servono a guarire dalla malattia acquisita. Ognuno rifletta e faccia le dovute considerazioni e poi si dia una risposta e prenda una decisione.

In una relazione precedentemente inviata si era detto che: mangiare, fare attività fisica e dormire rappresentano tre momenti fondamentali della vita quotidiana e quindi necessitano di una attenta, corretta, adeguata e immediata messa in atto. Mangiare in modo corretto e salutare è particolarmente importante; mangiare è un atto istintivo stimolato dalla fame, talvolta invece sono la gola o l’ansia o il nervosismo la causa del mangiare che, in tali casi, è spesso un mangiare scorretto ed esagerato e sarebbe opportuno evitarlo. Mangiare in modo corretto permette di vivere più a lungo e in salute soprattutto se è abbinato ad una adeguata attività fisica e a un sonno regolare e tranquillo

Nei confronti della salute non bisogna mai abbassare la guardia in quanto si rischierebbe di dare spazio a comportamenti scorretti che inevitabilmente finiscono di indebolire le condizioni generali e, peggio ancora, di annullare progressivamente la capacità di reagire. Si arriva così a perdere le buone condizioni di salute e talvolta anche a perdere la possibilità di riuscire a ritornare alla normalità in quanto delusi e scoraggiati dalla pesante situazione.

Ritornando all’alimentazione dobbiamo continuare a mantenere il controllo del cibo che introduciamo nel nostro corpo, soprattutto per quanto riguarda la qualità e la quantità. Deve contare di più la necessità che il desiderio di mangiare certi alimenti. La fame vera non va confusa con quella emotiva che tende a prevalere in quanto sono le piacevoli emozioni a stabilire le nostre scelte. Che la corretta alimentazione fosse necessaria per mantenere la salute o anche rimediare alle malattie era chiaro fin dai tempi di Ippocrate di Cos, il padre della medicina occidentale (400 a.C.) che sosteneva che la dieta era un modo per rimediare a quelle alterazioni che erano la causa di molte malattie.

Dagli alimenti si arriva ai nutrienti. Oggi possiamo stabilire quali sono le nostre necessità sia in termini di calorie giornaliere (energia) che di nutrienti. Il fabbisogno energetico che dipende dal sesso e dall’età e dall’attività fisica svolta, negli adulti si assesta tra le 3000-3500 calorie per uomini e tra le 2000-2500 per le donne. I nutrienti (carboidrati, lipidi o grassi, proteine) contribuiscono a fornire il fabbisogno energetico di cui i carboidrati coprono il 55-65%, i lipidi il 20-25%, le proteine il 15-20%. Attraverso il sangue arrivano a tutte le cellule sia l’ossigeno che il nutrimento e vengono portate via le sostanze di scarto che vengono poi eliminate attraverso le urine, le feci e il sudore.

In ciascun individuo è importante la quantità di acqua sia totale che percentuale. É necessario compensare sempre la quota persa per l’attività fisica svolta, per l’alimentazione, per il clima, per lo stile di vita. Quando le perdite di acqua sono elevate o eccessive devono essere prontamente integrate. É importante fare attenzione al peso corporeo perché nei soggetti in netto sovrappeso il tessuto adiposo contiene poca acqua e quindi è facile che ce ne sia una costante bassa percentuale. La gran parte dei processi chimici, fisici e biologici si svolgono in ambiente acquoso. Tutto ciò dimostra quanto l’acqua sia un elemento essenziale superato solo dall’ossigeno che è l’elemento ancor più essenziale.

fonte: dott. Roberto Rey dell’associazione “più vita in salute”

  • venerdì, 26 Giugno 2020