La Salute a Torino

L’acqua

Pubblichiamo un contributo dell'”Associazione più vita in salute” a cura del Dott. Roberto Rey.

L’acqua è un elemento indispensabile per la vita, quasi come l’aria in quanto senza acqua non si può sopravvivere se non pochi giorni. T utte le reazioni vitali avvengono in presenza dell’acqua che ha il compito di distribuire nel nostro corpo tutte le varie sostanze.

L’acqua è fondamentale perché:

1.provvede alla digestione, allo scioglimento e alla distribuzione nel nostro corpo di tutte le sostanze nutritive e anche degli ormoni e degli enzimi necessari.

2.provvede all’eliminazione di tutti i prodotti di scarto attraverso i reni, i polmoni e la cute.

3.mantiene costante la temperatura del corpo grazie alla propria evaporazione attraverso l’epidermide.

4.interviene nell’equilibrio acido-base dell’organismo.

5.é fondamentale per la formazione di molti liquidi fisiologici come: quello amniotico, quello oculare, quello cerebrospinale, quello sinoviale, quelli di secrezione relativi ad alcuni apparati (respiratorio, digerente, urinario).

La quantità di acqua necessaria giornalmente è di circa 2,5 litri; viene assunta sia bevendo sia attraverso gli alimenti introdotti; viene eliminata attraverso le urine, le feci, la respirazione e la sudorazione. In condizioni normali è necessario bere durante la giornata da circa 1 litro ½ di acqua fino a 2 litri (cioè 8/10 bicchieri). É bene non bere troppo durante i pasti in quanto si rischia di diluire troppo i succhi gastrici utili per la digestione. Il fabbisogno ovviamente varia a seconda dell’età, dell’attività fisica svolta, dell’alimentazione e del clima.

In alcune situazioni l’aumento di acqua assunta diventa più importante:

quando l’alimentazione è particolarmente ricca di proteine e quindi quando bisogna eliminare le scorie,

in caso di febbre elevata, in caso di episodi ripetuti di vomito o di diarrea, in caso di poliuria, in caso di terapia con farmaci o trattamenti che favoriscono la diuresi.

n altre situazioni è invece importante contenere il consumo di liquidi come in caso di scompenso cardiaco e in caso di malattie renali in quanto in tali casi si crea un accumulo di liquidi (acqua) nei tessuti perché l’organismo non è in grado di eliminare la quantità in eccesso pur con l’aiuto di terapia diuretica.

Quando non si beve acqua a sufficienza le scorie prodotte rimangono molto concentrate; ne sono una prova l’alito cattivo e le urine maleodoranti.

Siamo sommersi da bevande di ogni tipo, la maggior parte di loro sono bevande gasate. I giovani adolescenti ne scolano da 2 a 4 al giorno. Gli adulti bevono più vino (o birra) che acqua, oltre a grandi quantità di tè, caffè, o altre bevande. A questo punto dobbiamo chiederci quanti bicchieri di acqua beviamo ogni giorno; probabilmente se li contiamo ci accorgiamo che sono veramente troppo pochi e in certi casi sono pochissimi.

Il nostro organismo è costituito per il 70% da acqua senza la quale sarebbe più avvizzito di una prugna secca. L’acqua, una sostanza incolore, inodore, priva di calorie e di sale come può essere così essenziale? L’acqua per il nostro organismo può essere paragonata a ciò che rappresenta l’olio per il motore di un’auto. Infatti è il lubrificante che fa scorrere bene tutti gli ingranaggi ed è esattamente ciò che l’organismo richiede per poter svolgere tutti i processi vitali.

LE ACQUE MINERALI.

Tutte le acque potabili contengono minerali, ma per legge sono denominate minerali solo quelle che presentano determinati requisiti:

Devono avere origine da una falda o da un giacimento sotterraneo,

Devono essere dotate di proprietà salutari dovute alla presenza di particolari Sali minerali e Oligoelementi,

Devono essere già potabili alla sorgente e venire imbottigliate come sgorgano dalla fonte.

e caratteristiche organolettiche e di contenuto delle diverse acque minerali sono basilari per effettuare considerazioni sul loro impiego nelle differenti età e nelle diverse condizioni, sia fisiologiche che patologiche, della vita. Una prima distinzione tra le acque minerali può essere fatta in base alla quantità di Sali minerali in esse contenuti.

Un parametro molto importante è il residuo fisso a 180° vale a dire il contenuto totale di Sali espresso in grammi e rilevato dopo l’evaporazione di 1 litro di acqua minerale.

Sulla base dei valori del residuo fisso si fa la seguente distinzione:

1.ACQUE minimamente mineralizzate (il 9% di quelle in commercio). Hanno il minor contenuto assoluto di Sali. Determinano un rapidissimo assorbimento per via gastrica e un aumento marcato della diuresi. Sono indicate soprattutto per la cura della calcolosi delle vie urinarie. Sono ottimali in pediatria per la ricostituzione del latte in polvere e negli adulti in caso di ipertensione arteriosa (ridotto apporto di sodio),

2.ACQUE oligominerali (sono il 56% delle acque minerali italiane). Hanno ridotta concentrazione dei Sali minerali, tracce di metalli pesanti, di oligoelementi e di gas disciolti. Hanno azione diuretica e sono ottimali nella prevenzione della calcolosi renale,

3.ACQUE ricche di Sali minerali (sono l’11% delle acque minerali italiane). In queste rientrano le acque medicamentose la cui assunzione andrebbe fatta sotto controllo medico,

4.ACQUE mineralizzate rappresentano il 24% delle acque italiane sul mercato. Hanno azione analoga a quella delle acque oligominerali; sono ricche di bicarbonati.

La classificazione delle acque minerali può essere fatta anche sulla base delle sostanze in esse contenute:

1.Acque bicarbonate. Sono prevalentemente bicarbonato–calciche,

2.Acque solfate. Possono essere solfato-calciche, solfato-sodiche, solfato-magnesiache,

3.Acque clorurate. Prevalgono cloro e sodio,

4.Acque magnesiache. Tenore di magnesio superiore a 50 mg/litro,

5.Acque calciche. Tenore di calcio superiore a 150 mg/litro,

6.Acque fluorate. Contengono fluoro superiore a 1mg/litro,

7.Acque ferruginose. C ontengono ferro superiore a 1mg /litro,

8.Acque sodiche. Contengono sodio superiore a 200mg /litro.

a cura del dott. Roberto Rey

  • venerdì, 5 Giugno 2020