La Salute a Torino

La sindrome metabolica

A cura dell’Associazione Più vita in salute.

La sindrome metabolica è una condizione patologica sempre più frequente. È possibile prevenirla e anche curarla adottando una sana alimentazione e una regolare attività fisica. La diagnosi viene fatta quando sono presenti almeno tre dei suoi cinque fattori di rischio.

1.Circonferenza dell’addome: superiore o uguale a 94 cm. (uomini) e a 80 cm. (donne).

2.Trigliceridemia: maggiore o uguale a 150 mg/dl.

3.Colesterolo Hdl: inferiore a 40 mg /dl (uomini) e inferiore a 50 mg/dl (donne).

4.Glicemia a digiuno: maggiore o uguale a 100 mg/dl.

5.Pressione arteriosa: maggiore di 130/85.

È sempre importante prevenire tale sindrome o almeno riconoscerne precocemente la presenza in modo da frenarne lo sviluppo. Come già ho sottolineato nelle precedenti occasioni, adottare una corretta alimentazione e un’adeguata attività fisica è fondamentale per prevenire e contenere molte malattie. Pertanto dobbiamo considerarle, senza dubbio alcuno, le principali regole comportamentali per vivere in salute.

La presenza della sindrome metabolica determina un rischio maggiore di insorgenza di eventi cardiovascolari, pari a 2 volte e di insorgenza di diabete mellito, pari a 5 volte. La sindrome metabolica oggi è una condizione clinica sempre più comune e facilmente riconoscibile dai medici nella loro pratica clinica quotidiana. Diagnosticarla precocemente permette di proteggere ed aiutare molti soggetti che rischierebbero di sviluppare successivamente delle malattie cardiocerebrovascolari.

Attualmente la sindrome metabolica è in continuo aumento in tutto il mondo, sia orientale che occidentale; dopo i 50 anni colpisce il 30% degli uomini e il 35% delle donne le quali, dopo i 60 anni, hanno ancora un ulteriore incremento percentuale.

É importante effettuare una restrizione calorica grazie ad una alimentazione controllata con riduzione dei grassi animali e con abbondanza di fibre (25-30 gr.). Importante anche assumere cinque porzioni di frutta e verdura, variando tra i cinque colori e anche scegliere cibi ad elevato indice ORAC (capacità di assorbimento dei radicali dell’ossigeno) e non dimenticare i cibi ricchi di Vitamina D e di Omega 3. Infine è necessaria un’abbondante idratazione (1,5 -2 litri di acqua al dì) e una modesta quantità di vino rosso pari a 1-2 bicchieri al giorno.

  • lunedì, 27 Aprile 2020