La Salute a Torino

“I Lunedì pomeriggio della Prevenzione e della Salute”

Il 21 maggio sono tornate le conferenze dell’associazione Più Vita in Salute. Gli argomenti trattati nella conferenza sono stati: i calcoli della colecisti e della via biliare, a cura del Dott. Carlomaria Fronticelli Baldelli e un’alimentazione sana e sostenibile, come perseguirla e il perché della sua importanza, argomenti esposti dalla Dietista Paola Chiara Durelli.

Il Dott. Baldelli ha illustrato alla platea il ruolo di questo piccolo ma preziosissimo organo: la colecisti. Quest’ultimo, posizionato sotto il fegato, ha il compito di raccogliere la bile.

La colecisti, liberata dai condotti biliari, si emulsiona ai prodotti della digestione, nello stomaco e nell’intestino, liberando e scindendo i grassi ingeriti con la dieta. A seguito di perdite di peso repentino, la bile diventa più concentrata andando ad intasare i dotti biliari e sfociando nella formazione di possibili calcoli. Le complicazioni a carico della colecisti si possono manifestare in seguito a diete drastiche, che causano una cistifellea ipotonica, a cui segue un maggiore rischio di sviluppare calcoli della colecisti, diabete e altre patologie. II calcoli della colecisti sono una patologia con un notevole impatto sociale in quanto debilitante e molto dolorosa, la cui risoluzione nella maggior parte dei casi consiste nell’intervento chirurgico asportativo. A livello della popolazione circa il 10%, con una prevalenza nelle donne oltre i 40, presenta delle complicanze riferibili alla colecisti, e nel 20% dei casi sono presenti dei calcoli, anche se in assenza di coliche biliari. Dopo la prima colica, il rischio di recidiva è intorno al 70% con il 10% avrà necessità di un intervento. I sintomi dei calcoli alla colecisti insorgono maggiormente dopo pasti abbondanti e ricchi di grassi, in quanto la produzione di bile viene aumentata ma non può circolare liberamente. Di conseguenza, si creano degli spasmi intensi che possono irradiarsi verso la scapola destra espandendosi a tutto il torace. In alcuni casi, il dislocamento dei calcoli può portare ad una occlusione dei dotti biliari intestinali con ulcerazione. Tale insorgenza richiede l’intervento chirurgico per la rimozione del calcolo.

Come prevenire questa patologia:

come illustrato dalla Dietista Durelli, un alleato essenziale è un’alimentazione bilanciata e il movimento fisico, cardini del benessere di tutto il corpo.

La nutrizione sana e sostenibile, argomento sempre più sentito nelle piattaforme di comunicazione, si fonda sul principio della piramide alimentare. A tale proposito, la Dotto.ssa Durelli ha posto alla base di ogni pasto le verdure. Tuttavia, il consumo di questi alimenti tra gli italiani è molto basso, con il 48% che arrivano a consumare solo 1 e 2 porzioni (circa 200g) su 4 suggerite. Risalendo i gradini della piramide, la dottoressa ha poi sottolineato l’importanza dei cereali (frumento, orzo, segale, amaranto). Questi, insieme a frutta e verdura, sono una fonte essenziale di fibra sia solubile che insolubile. La fibra insolubile serve a migliorare la formazione delle feci, rendendole più dure e migliorando l’alvo nei pazienti diarroici. Mentre la fibra solubile ha anche’essa un ruolo fondamentale nella composizione delle feci, rendendolo in questo caso più morbide e lubrificate, agevolando così il superamento della stipsi cronica. La fibra, inoltre, permette di avere valori di glicemia più equilibrati, evitando i picchi iper e ipoglicemici, ed inoltre, attraverso meccanismi chimici ben noti, agevola la riduzione del colesterolo ematico. Infine, raggiungendo l’apice della piramide troviamo i cibi che dovrebbero essere consumati in minor quantità: come carni, latticini, grassi sia vegetali che animali. Questi alimenti dovrebbero essere consumati con moderazione, variando le fonti proteiche fra vegetali e animali e prediligendo l’olio di oliva a crudo come condimento, appartenente alla categoria dei grassi.

Sempre la Dotto.ssa ha poi suggerito al pubblico come orientarsi fra il ventaglio di colori in cui si presentano frutta e verdura. Un opzione potrebbe essere quella, non solo di prediligere la stagionalità, ma anche di comprendere i benefici legati ad ogni colore. Nello specifico, il verde (cetrioli, basilico, asparagi, insalata, spianaci e zucchine) hanno effetti postivi sulle ossa, denti e occhi. Gli alimenti bianche (aglio, cavolfiore, cipolle e finocchi) sono una fonte di potassio con effetto protettivo per il cuore. Gli alimenti blu (melanzane, radicchio, prugne e fichi) hanno un effetto benefico a livello delle vie urinarie e migliorano l’elasticità a livello microcircolatorio. Da tutto ciò si deduce come siamo ciò che mangiamo e sentiamo, si perché i sensi sono parte integrante del processo di scelta e devono essere coinvolti ma indirizzati al fine del benessere.

Ludovica De Pieri

ludovica.depieri@collaboratori.comune.torino.it

 

  • martedì, 29 Maggio 2018