La Salute a Torino

Come fare a dormire bene? Rispettate il vostro orologio biologico

I disturbi del sonno colpiscono circa 13 milioni di italiani. Il neurologo Raffaele Ferri spiega come fare del bene al nostro organismo. Anche a loro è dedicata la Giornata mondiale del sonno, organizzata ogni anno dalla World Sleep Society, fondata dall’Associazione mondiale di Medicina del Sonno. Il tema della celebrazione quest’anno è «Join the Sleep World, Preserve the Rhythms to enjoy life», in altre parole un appello a rispettare i ritmi circadiani per migliorare la qualità della vita, incluso un buon sonno notturno.

I RITMI CIRCADIANI

I ritmi circadiani sono il nostro orologio biologico interno, le oscillazioni cicliche cui vanno incontro tutti i processi biologici nell’arco delle 24 ore per adattarsi all’alternanza del dì e della notte. Tutte le funzioni dell’organismo hanno, infatti, andamento ciclico e questi diversi orologi biologici vengono governati da un direttore d’orchestra, il master clock, che si trova nel cervello, nel nucleo soprachiasmatico. Le fasi del sonno e della veglia, la temperatura corporea, la secrezione ormonale ma anche la nostra vigilanza e le nostre facoltà cognitive subiscono delle variazioni regolari per adattarsi all’ambiente esterno.

 «L’oscillazione è il frutto dell’interazione tra il ritmo circadiano e il ritmo omeostatico, che è quello di auto-regolazione dei vari parametri del nostro organismo» ci spiega il neurologo Raffaele Ferri, Direttore Scientifico IRCCS Associazione Oasi Maria SS Onlus di Troina (EN), specialista di medicina del sonno. Il risultato è che «le ore di minore propensione al sonno sono quelle della sera, tra le sette e le nove, mentre quelle di maggior sonnolenza sono il primo pomeriggio, la siesta, la porta secondaria del sonno».

I DISTURBI DEL SONNO PIÙ DIFFUSI

Vediamo, insieme al dottor Ferri, quali sono i disturbi del sonno più diffusi.

L’insonnia che, in forma più o meno grave, colpisce circa il 30% della popolazione con costi complessivi che sono stimati in 3200 euro per persona l’anno.

La sindrome delle gambe senza riposo, disturbo neurologico sensorimotorio caratterizzato da un irresistibile bisogno di muovere gli arti inferiori, soprattutto a riposo, con i sintomi che peggiorano di sera e di notte. Colpisce circa il 7% ed è la quinta malattia neurologica per peso economico, come ha dimostrato lo stesso Ferri in uno studio in via di pubblicazione condotto insieme all’European brain council e alla London school of economics.

Il Disturbo Comportamentale del Sonno REM (RBD) che interessa circa il 2% della popolazione e che molto spesso anticipa di anni, a volte più di un decennio, l’insorgenza di una malattia neurodegenerativa come la Malattia di Parkinson. Il paziente presenta comportamenti complessi che «agiscono» sul contenuto del sogno concomitante.

La narcolessia, una malattia neurologica rara che colpisce 25-50/100.000 nella popolazione generale ed ha un grave impatto sulla qualità di vita. Il paziente sperimenta episodi emotivamente negativi di completa perdita del tono muscolare con impossibilità a muoversi durante il giorno o al risveglio.

DISTURBI DELL’OROLOGIO CIRCADIANO

I disturbi dell’orologio circadiano sono un’importante categoria di problemi del sonno. Sono disordini causati da alterazioni del ritmo endogeno circadiano o dei meccanismi della sua sincronizzazione o da un suo disallineamento con il ritmo di 24 ore dell’ambiente sociale e fisico esterno.

Nel caso del sonno/veglia, i disordini del ritmo circadiano comprendono il disordine da fase di sonno ritardata, di chi non riesce a prendere sonno se non a notte inoltrata; il disordine da fase di sonno ritardata avanzata, di chi va a dormire molte ore prima del normale; sindrome da ritmo sonno-veglia irregolare, come nel caso di lavoro su turni e jet lag.

LA MEDICINA DEL SONNO

La medicina del sonno è quella disciplina che affronta le problematiche di quasi 100 diverse categorie diagnostiche. «La produzione scientifica globale sul sonno è quadruplicata nel periodo 1974-2004 mentre quella scientifica medica è solo raddoppiata» ci spiega il dottor Ferri.

«Esiste in Italia una consolidata esperienza scientifica d’avanguardia e clinica nello studio del sonno e dei suoi disturbi e sono disponibili strumenti efficaci per la terapia della grande maggioranza dei disordini del sonno, utilizzati con grande competenza dagli specialisti e dai centri accreditati nella Rete Specialistica Multidisciplinare di Medicina del Sonno, dell’ Associazione Italiana di Medicina del Sonno afferente alla Società Italiana di Neurologia».

fonte:

La Stampa.it di NICLA PANCIERA

  • venerdì, 20 Aprile 2018