La Salute a Torino

1° incontro dei “Lunedì della Prevenzione e della Salute”

E’ ripreso lunedì 9 aprile il programma di conferenze dedicate alla prevenzione a cura dell’Associazione “Più Vita in Salute”

Gli argomenti sono stati interessanti e pieni di dettagli importanti, quindi proponiamo un breve sunto degli argomenti trattati e dei messaggi essenziali di cui fare tesoro.

Il Cuore: questo organo fondamentale, posto al centro di tutto il nostro organismo, è il fulcro del sistema circolatorio. Ad introdurre l’argomento, appassionando e informando la platea, è stato Sebastiano Marra, medico cardiologo.

Il relatore ha introdotto e spiegato l’importanza della prevenzione come Terapia Fondamentale.

Durante l’intervento, i pilastri della prevenzione a cui si è fatto rifermento sono: una corretta informazione della popolazione, monitoraggio dei fattori di rischio, ed incentivo ad adottare stili di vita corretti.

Gli effetti dell’attuazione sul territorio di questi pilastri, in Italia, sono già visibili: è stato registrato una riduzione dei ricoveri per complicanze vascolari, con un’incidenza del 0.001%. Infatti, solo sul territorio Piemontese le iniziative volte a sensibilizzare e incentivare la prevenzione sono molteplici: “Sorveglianza passi” (Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia, 2006, Nazionale), progetti della Onlus Amici del Cuore (a cui è associato il giornale Cardio Piemonte), conferenze sulla prevenzione, Polo Salute Torino e molte altre.

Un aspetto sottolineato da tutti i relatori durante l’incontro è la necessità di sensibilizzare la popolazione sulla, spesso fraintesa, causalità delle patologie cardiovascolari. Infatti, i principali fattori di rischio identificati dal Dr. Marra come eccesso ponderale, tabagismo, consumo di alcol, inattività fisica e una dieta povera di frutta e verdura, cioè i fattori con impatto maggiore sulla salute, non sono né gli unici e né discriminanti o univoci. Alcuni esempi menzionati sono: le caratteristiche del paziente, la presenza di altre patologie, la genetica e la differente sensibilità fra donne e uomini. A tal proposito, le donne fino alla menopausa, per una questione ormonale, sono relativamente protette dalle complicanze cardiovascolari.

Questo fattore poco noto, fa emergere il perché dell’importanza della prevenzione. Attorno ai 75-80 anni i casi di infarto femminile eguagliano quelli maschili, le ragioni: poca sensibilità all’importanza di uno stile di vita corretto, per cui esaurita la protezione degli estrogeni, ma perpetrando i comportamenti alimentari e fisici scorretti, le donne hanno la stessa probabilità ed incidenza degli uomini di sviluppare malattie cardiovascolari.

A ciò si aggiunge il preoccupante dato dell’altissima percentuale di soggetti che non sanno di avere uno o più fattori di rischio, circa il 91% della popolazione è ignara.

Altro capitolo approfondito , ed estremamente attuale, è la correlazione scoperta fra obesità, sedentarietà e malattie cardiovascolari, soprattutto pressione alta.

I dati riportati lasciano intuire l’importanza di un corretto stile di vita associato ad un buon livello di attività fisica. Infatti, correggendo il comportamento alimentare, e possibilmente riducendo l’eccesso di peso, si migliorano drasticamente le probabilità di sviluppare patologie cardiovascolari.

L’impatto di una corretta alimentazione, intesa anche come educazione alimentare, è stato approfondito dal Biologo Valter Canavero.

La sua minuziosa analisi sull’importanza della scelta qualitativa e della corretta conservazione dei cibi, hanno veicolato il fondamentale e imprescindibile concetto che gli alimenti consumati hanno un impatto determinante sul metabolismo e sulla composizione corporea. La portata che il cibo ha nel determinare la salute?

Un uomo consuma circa 30 tonnellate di cibo nell’arco della sua vita, spendendo 5 anni solo nell’atto di alimentarsi. Perciò, Canavese ha suggerito alla numerosa platea di consumare una dieta ricca in polifenoli e antiossidanti come quelli contenuti in frutta e verdura. Il relatore non ha mancato di menzionare l’importanza di seguire la stagionalità, di ridurre gli sprechi alimentari e di prediligere contenitori di vetro o acciaio per la conservazione.

La capacità di trasmettere le conoscenze scientifiche e di calarle nella vita quotidiana delle persone, hanno fatto di questo primo incontro un successo.

La platea sensibilizzata, istruita e dotata di nuovi strumenti ha reagito entusiasta all’impeccabile performance dei Dottori presenti alla conferenza. 

Ludovica De Pieri

ludovica.depieri@collaboratori.comune.torino.it

  • giovedì, 19 Aprile 2018