La Salute a Torino

Ipertensione infantile: esiste davvero ed è bene conoscerla.

E’ percezione comune vedere i bambini, perché piccoli e sotto la responsabilità dei genitori, esonerati da alcune patologie moderne.

Eppure, come riportato dall’OMS (organizzazione mondiale della sanità) l’obesità infantile e l’ipertensione, insieme al diabete e alla ipercolesterolemia, sono patologie sempre più diffuse nei più piccoli di tutto il mondo. Oltre ad essere le più diffuse, queste patologie sono anche le più sottovalutate e le meno diagnosticate. Infatti, in età infantile lo screening è praticamente assente e non vengono fatti nè esami del sangue, salvo necessità, nè viene misurata la pressione o controllato il peso.

Gli esami del sangue e il controllo della pressione sono pratiche importanti per tutta la famiglia. La necessità di uno screening è ancora maggiore se il bambino è soprappeso o, come detto, c’è una familiarità alle sopramenzionate patologie.

Il sovrappeso è uno dei fattori più determinante nell’insorgenza dell’ipertensione e delle patologie correlate, tra cui anche ipercolesterolemia. La “pancetta”, erroneamente considerata come una fase della crescita, non viene percepita come un effettivo e preoccupante fattore di rischio per la salute, a breve e a lungo termine.

I bambini più a rischio sono quelli soprappeso o obesi, quelli sedentari e quelli con diete sbilanciate. Poiché la maggioranza dei bambini rientra almeno in una di queste categorie, dovrebbero essere monitorati tutti. Si anche i filiformi, gli atleti e gli iperattivi.

Fare degli esami del sangue, una volta all’anno, e monitorare la pressione dovrebbe essere la prassi.

In assenza di una familiarità o un di difetto congenito, le cause dell’ipertensione sono spesso legate ad abitudini alimentari scorrette (mangiare merendine, salare, bere bibite zuccherine, saltare la colazione, fare spuntini ipercalorici fuori pasto). Queste abitudini dietetiche, apprese durante la crescita dalla famiglia, diventano routine pericolose per i più piccoli, ma non solo.

Per la prevenzione e il trattamento dell’ipertensione è imprescindibile chiedere il parere del pediatra e degli esperti, nutrizionisti, dietologi e dietisti. Insieme a ciò, ci sono alcune accortezze che si dovrebbero applicare:

Tuttavia, affinché l’introduzione di un corretto stile di vita sia efficace è bene comprendere come e cosa si mangia in famiglia. Un bambino soprappeso, spesso, ha genitori soprappeso, con stili di vita sedentari ecc.

Non è la caccia alle streghe, ma un invito alla presa di coscienza.

Come si può chiedere ad un bambino di cambiare le sue abitudini se quelle della famiglia, quindi l’educazione alimentare ricevuta, non vengono cambiate? Di conseguenza, è utile registrare le abitudini di famiglia adottando un diario alimentare per 4 o 5 giorni, annotare:

a) Cosa si mangia a colazione, pranzo e cena

b) Spuntini ed extra

c) Attività fisica svolta

d) Cene fuori casa

Se fatto con criterio i risultati vi sorprenderanno. Ci sono tante, troppe azioni che vengono fatte automaticamente senza rendersene conto.

Presa coscienza della situazione iniziale, sarà più semplice identificare le abitudini da cambiare. Comportamenti corretti e salutari sono quelli suggeriti dalla dieta mediterranea:

  1. Seguire la dieta mediterranea: giorno, settimana o piatto.
  2. Scaricare il menu settimanale della mensa in modo da completare il fabbisogno del bambino, trarre spunto e comprendere le porzioni.
  3. Introdurre frutta e verdura: sostituirete l’imposizione con un accordo è un fantastico inizio per passare da zero verdure a più uno. Trucchetti: Pattuire con loro le verdure preferite da cucinare o quelle che di cui si abbia voglia (patate e piselli e carote NI). Poca frutta? Un opzione per aggirare l’ostacolo sono i  frullati di frutta, magari con qualche pezzo di zucchina (poco saporita molto nutrienti), passati di verdura. Oppure, pesto di broccoli fatto in casa, polpette di verdure (zucchine, spinaci, carote magari) con magari dei legumi all’interno per le proteine. Risotti di verdura multicolore come quello alla zucca, o le melanzane alla pizzaiola? Spezzatini con più verdura, giardiniera con il tonno e così via.
     
  4. DARE IL BUON ESEMPIO, mangiando con loro le pietanze salutari, gustare le verdure e la frutta insieme.
     
  5. Introdurre la colazione: latte, porridge, cerali e biscotti secchi. Attenzione hai biscotti della prima colazione. Latte e biscotti è un’abitudine tutta italiana, tuttavia bisogna distinguere i frollini dai biscotti secchi. I primi contengono la panna e spesso sono delle piccole bombe caloriche, poco sazianti e molto calorici. Meglio quindi optare per i biscotti secchi, magari integrali.
     
  6. Evitare le bevande zuccherate e/o gassate, anche i succhi di frutta! Porre particolare attenzione al fruttosio aggiunto ai vari tè, questo zucchero sembrerebbe aumentare l’ipertensione.

Come limitare il consumo di sale? I consigli vengono detti ripetuti e sottolineati; eppure, si sala l’acqua della pasta, si sala la pietanza ancor prima di aver assaggiata, si sala il condimento dell’insalata. Inoltre, il sale si assume inconsapevolmente attraverso cibi comuni come i cereali per la prima colazione, il pane e la maggior parte dei cibi confezionati.

Le accortezze per ridurre il consumo di sale:

  • Comprare il pane toscano
  • Salare l’acqua della pasta dosando il sale (2 cucchiaini), non dosare con la “manciata”
  • Controllare l’etichetta, prediligendo prodotti a basso contenuto di sale (sotto il 5% del fabbisogno giornaliero)
  • Evitare di mettere il sale in tavola

Tutti questi suggerimenti sono validi e benefici per tutta la famiglia. Infatti, rientrano nei cardini della dieta Mediterranea, e fanno parte di quel corredo di abitudini che dovrebbero caratterizzare la nostra quotidianità. Adottare uno stile di vita corretto può cambiare radicalmente le prospettive di vita dei più piccoli e dei meno piccoli. A completare la prevenzione e ridurre, se presente, l’ipertensione c’è soprattutto l’informazione. Fare attenzione a non cadere nei luoghi comuni, e quindi informarsi correttamente e approfonditamente, attraverso fonti autorevoli, è essenziale per il benessere.

Ludovica De Pieri

ludovica.depieri@collaboratori.comune.torino.it

  • mercoledì, 14 Marzo 2018