La Salute a Torino

Tutti in sella: sport, dieta e benessere

Lo sport è per antonomasia connesso ad uno stile di vita più salutare, più affine alla cura della persona e spesso più attento all’alimentazione. Fare sport dovrebbe entrare nella routine di tutti, adulti e piccini. 

L’OMS (Organizzazione Mondiale della Salute) ha ripetutamente sottolineato i benefici di una moderata attività fisica e dell’introduzione di uno stile di vita meno sedentario. Sempre dall’OMS arrivano dati allarmanti, l’81% dei ragazz,i tra gli 11 e i 17 anni, risulta avere un livello di attività fisica basso o inesistente. Ciò li esporrebbe ad un incremento del rischio di malattie cardiovascolari, diabete e cancro del 20-30% (ansa.it). Per contrastare questo fenomeno, bisogna essere propensi a parcheggiare la macchina più lontano dall’ufficio (1 isolato per iniziare), fare le scale (salita e discesa), pedalare verso la meta successiva. Torino da questo punto di vista ci aiuta promuovendo giornate interamente dedicate allo sport (Piemonte.coni).

Attività fisica, da non confondere con lo sport, è un livello di sforzo tale per cui si abbia:

  • 1) battiti cardiaci accelerati
  • 2) respirazione più veloce
  • 3) aumento della temperatura corporea

Tale attività fisica moderata deve essere svolta per circa 2h nell’arco della settimana (adulti), leggermente superiore per i giovani. Le linee guida suggeriscono un approccio graduale all’attività fisica, in modo tale da adottare una nuova routine e un nuovo stile di vita.

I benefici dello sport sono svariati e includono ogni aspetto della salute psico-fisica.  Dai risultati di studi scientifici, si evince che in alcuni disturbi (umore, sonno, comportamento) spendendo del tempo all’aperto e muovendosi, si abbia un maggiore recupero del benessere. Altri studi, focalizzati su controllo del peso e allenamento, sottolineano come avere una maggiore massa muscolare, siano fattori essenziali per il controllo del peso. Inoltre, praticare un’attività fisica migliora il rapporto con il proprio corpo, riducendo il rischio di obesità, disturbi dell’alimentazione, rischio di infortuni e altre patologie correlate.

Priorità e pensiero intelligente:

Una volta introdotto lo sport, si dovrebbe intensificare gradualmente lo sforzo, introdurre un’alimentazione sana e bere acqua. Infatti, il vero obbiettivo da raggiungere è un’attività fisica settimanale intensa: in questo caso un intenso sforzo fisico è correlato ad un notevole miglioramento dello stato fisico. Esempi sono:

1) correre
2) nuotare
3) andare in bicicletta in salita
4) calcio
5) aerobica
6) Judo

Seppur ambiziosa, la connessione tra il frenetico stile di vita attuale e lo sport è possibile:

Famiglie unitevi: genitori quando iscrivete i bambini iscrivetevi anche voi. Due allenamenti a settimana, una volta il papà una volta ‘a mammà’, così che tutta la famiglia sia pronta per l’escursione del fine settimana (passeggiate, giri in bicicletta, visita di una città vicina e mai esplorata, qualunque essa sia, fate un’attività, preferibilmente all’aria aperta).

Per i giovani: gli impegni aumentano e il tempo non sembra mai bastare, ma…saremo davvero così produttivi a non staccare mai?? La realtà dei fatti spesso è diversa: staccare la mente completamente, attraverso una corsa/ nuotata/ camminata sostenuta, ossigena e riattiva il sistema agevolando la concentrazione. Inoltre, rilassando la tensione si migliora la capacità di memorizzazione. Non fate i fashion sportivi e non improvvisatevi atleti agonisti, equilibrio e disciplina.

I maturi (55-75): Inforcate la buona volontà e spingetevi a fare lunghe passeggiate, recuperate i nipotini a piedi o dirigetevi con savoir-faire verso il corso dell’università popolare a cui vi siete iscritti. Gli anni passano, ma ciò che non deve svanire è la curiosità verso la vita.

Prima, durante e dopo dell’allenamento sportivo:
Una volta in marcia, bisogna comprendere come alimentare correttamente il nostro meraviglioso corpo. Partendo dal presupposto che i pasti principali siano equilibrati in verdura, carboidrati, grassi e proteine; ciò che dovrebbe essere mangiato, entro 1h dall’allenamento, è uno spuntino leggermente proteico e con un buon apporto di carboidrati. Non ottimali sono gli alimenti ricchi in grassi, molto processati e poco nutrienti requisiscono energie utili.

Alleato principe dell’allenamento è il latte associato a dei cerali (meglio ricchi di fibre e poveri di zuccheri). Ebbene si la colazione è sempre la scelta vincente, sempre al mattino, prima o dopo un’oretta di movimento intenso. Il latte fornisce proteine ad alto valore nutritivo, vengono rappresentati quasi tutti gli aminoacidi essenziali, ed è anche una fonte essenziale di calcio, Vit D e Vit del gruppo B, fornisce anche un po’ di carboidrati e sali minerali.

I carboidrati complessi, a medio-basso indice glicemico, metabolizzati in glucosio sono energia disponibile velocemente disponibile per lo sport. Questi possono essere accompagnati allo yogurt o ad un bicchiere di latte. Come menzionato, i carboidrati da preferire sono:

  • 1) Cereali integrali
  • 2) Pane
  • 3) Frutta (fresca o secca)

Frutta e verdura: popolarissima per il potassio, la banana è si efficace, ma meglio sostituirla con kiwi e frutti rossi, albicocche e pesche. Magari inserire tutto in un milk-shake (fatto in casa) prima(2h) /dopo(1h) dell’allenamento. Perché non aggiungere anche delle zucchine o degli spinaci, non cambieranno di molto il gusto del frullato, ma miglioreranno il livello dei micronutrienti.

Acqua: abbondante e minerale, per integrare i minerali persi, prima, dopo e durante l’attività.

Non servono bevande specifiche per lo sport o integratori. Essendo ricchissime di carboidrati, i vari integratori potrebbero avere un effetto negativo sul peso e in alcuni casi creare “un’infiammazione post-prandiale” dovuta all’eccessivo carico di zuccheri semplici. Come già detto, non servono integratori alimentari o proteici, barrette strane o liquidi super zuccherini. Una dieta bilanciata fornisce tutto ciò che serve.

A tale proposito è bene non farsi prendere dalla “sindrome dello sportivo-fashion”. Prendere supplementi per migliorare delle performance sportive è superfluo e in alcuni casi anche deleterio, composizioni poco definite.

Lo sport serve a farci sentire meglio, non deve diventare una ricerca di perfezione e emancipazione effimera. Praticarlo, ci insegna disciplina e rispetto di noi stessi, cosa stiamo aspettando ad iniziare?

Ludovica De Pieri

ludovica.depieri@collaboratori.comune.torino.it

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