La Salute a Torino

Dove inizia l’intreccio tra nutrizione e vita: Infanzia

L’imprinting della dieta sulla salute del bambino nasce molto prima del primo gemito; già dal concepimento e, soprattutto, nella gravidanza la nutrizione ha un filo diretto con la vita. Infatti, una corretta e varia alimentazione, sia per la madre che per il padre, migliora sostanzialmente le possibilità di concepimento. Tuttavia, Il primo strumento per nutrire noi e il futuro bambino è l’informazione, sia rivolgendoci ad esperti sia attraverso i siti specifici (SIP.com, SIEDP.com, Sirp.comnhs.ukchy.com).

Successivamente, l’alimentazione assume nella gravidanza un ruolo protettivo verso alcune patologie o disturbi dello sviluppo fetale, come ad esempio acido Folico e Spina Bifida. Inoltre, introdurre un corretto stile di vita garantisce il giusto apporto di nutrienti per il successivo all’allattamento, per bilanciare lo scombussolamento ormonale post-partum, per tornare alla piena forma fisica, forza ed energia, senza intaccare le riserve del corpo.

Migliorare le nostre conoscenze sulla nutrizione nelle fasi iniziali ha molteplici effetti positivi, sia a breve che a lungo termine (MEDDIET, Nutrizionegravidanza). In questa delicata e meravigliosa fase della vita, prenderci cura di noi stessi e della vita che cresce nel grembo ci insegna uno stile di vita più armonioso dalla dieta allo sport. Tutto ciò renderà la vita delle neo-mamme molto più semplice: dallo svezzamento a tutte le successive fasi della crescita.

Da dove iniziare??  In questa fase è importante non cadere nei luoghi comuni: devo mangiare per due, posso mangiare ciò che voglio e così dicendo (aumento calorie giornaliere da 70kcal, inizio gravidanza, a 400kcal, fine della gravidanza e allattamento). Tuttavia, a seconda del peso di partenza della donna l’aumento ponderale dovrà essere diverso. Per donne normopeso è considerato idonea un’acquisizione di 12 kg, maggiore in casi di sottopeso, fino a 18kg, minore nel sovrappeso, 6-7 kg. Tuttavia è necessario conoscere e assecondare le rinnovate necessità del corpo femminile per quanto concerne macro e micronutrienti

Macronutrienti:

  1. carboidrati complessi: circa il 30% delle calorie totali
  2. proteine: circa il 20% delle calorie totali
  3. Acqua circa 2 litri
  4. frutta e verdura in abbondanza e sempre ben lavata

La salubrità degli alimenti è essenziale per prevenire la contrazione di alcuni virus o batteri (salmonella, toxoplasma), che potrebbero mettere a rischio la gravidanza. Quantità di pesce (fonte di omega 3 e 6 essenziali pere strutture cellulari e cerebrali), dovrebbe aggirarsi sulle 2-3 porzioni a settimana, con l’accortezza di scegliere specie con ridotta esposizione o accumulo di mercurio (elemento dannoso per il feto). Fibra: si agli alimenti integrali, ma in accordo con la capacità digestiva della gestante. Infatti, nel 2-3′ trimestre potrebbe presentarsi un senso di gonfiore, dovuto all’aumento del peso del feto sull’intestino, e l’assunzione di fibre potrebbe accentuarlo.

Micronutrienti:

  1. Calcio: 1200mg/die, diffcilmente si raggiunge tale quantità con la dieta è bene associare al corretto consumo di latticini anche alimenti fortificati ed, sotto suggerimento e controllo medico, integratori.
  2. Ferro: 30mg/die, circa il doppio rispetto agli stati fisiologici,anche qui sarebbe meglio una supplementazione, specialmente perchè il ferro usato per fortificare i prodotti alimentari non è assorbibile dal nostro corpo, vedi cereali.
  3. Zinco: 12 mg/die

Vit D, B12, B6, B9 (acido folico), Iodio, magnesio e molti altri micronutrienti e minerali richiedono supplementazione. A questo proposito, sotto controllo medico è bene valutare l’introduzione di un integratore alimentari (multi-vitaminici appositi per la gravidanza).

Essendoci un cambiamento nel metabolismo femminile ed essendo il cibo un fattore di imprinting fortissimo, è bene ridurre cibi che potrebbero influire negativamente quando consumati quotidianamente o frequentemente. Da evitare sono gli eccessivi consumi di alimenti salati, dolci e zuccheri semplici e di prodotti eccessivamente processati. Inoltre, Caffè, alcolici, sigarette e nicotina sono assolutamente da vietare in ogni fase della vita e ancor di più durante la gravidanza e l’allattamento.

La nascita e lallattamento al seno: è uno dei cardini del benessere del neonato. Il latte materno, da 0 a 6 mesi, è l’unica e insostituibile fonte di energia, di protezione e di stimolo allo sviluppo cognitivo del bambino (SaluteGov.itSaluteGov.it). Anche qui la dieta è protagonista, infatti, la composizione del latte varia in base a ciò che la mamma mangia (es cipolla, porri, peperoni, asparagi, carciofi, sedano aromatizzano il latte). Durante l’allattamento, variare dieta e soddisfare il personale fabbisogno nutrizionale sono aspetti essenziali.
Le linee guida suggeriscono un incremento delle proteine, degli alimenti ricchi di calcio e del consumo di liquidi (allattamento.sip.it).

Le attuali linee guida della OMS (organizzazione mondiale della salute, Salute.gov) suggeriscono di allattare al seno il più a lungo possibile, 2 anni e oltre.  Per la mamma, allattare al seno semplifica l’esperienza della maternità, il latte prodotto autonomamente ha tutto ciò che serve. Inoltre la suzione del bambino, gli ormoni prodotti durante l’atto dell’allattamento e altri meccanismi sono fattori protettivi contro il tumore al seno.

Non poter allattare non deve assolutamente essere visto come una mancanza nei confronti del bambino, mamme del mondo siate più comprensive con voi stesse. Prendetevi cura di voi, attraverso il vostro nutrimento ma anche relazioni ed affetto.  Nel caso in cui insorgessero problemi con l’allattamento, ci sono formule adatte ad ogni fase della crescita, create per le necessità del bambino e la sua capacità di assorbire i nutrienti (Salute.gov). Tuttavia, potendo scegliere tra latte materno e formula prediligete il primo.

Intorno ai 6 mesi il bambino, dalla dentizione al movimento autonomo, manifesta il suo intento di scoprire di più. Il latte continua ad essere la fonte primaria di nutrimento, ma è il momento di sbizzarrirsi con creme, cremine e cremette. La tavola si trasforma nella pista di atterraggio di fantastici aerei e mezzi volanti, ma ciò che portano deve essere un ventaglio di sapori, colori gusti e nutrienti.

Il bambino si nutre, impara e cresce creando un rapporto di necessità e apprendimento con il cibo.

Divezzamento e linee guida. Aver introdotto un corretto stile di vita nella gravidanza facilita la famiglia e la neo-mamma in queste prime esperienze genitoriali. Si posizionano così i primi tasselli per il bambino verso un salutare rapporto con il proprio corpo e con il cibo.

  1. Evitare di aggiungere sale alle pietanze,
  2. prediligere pane azzimo,
  3. evitare categoricamente il miele prima del 1′ anno di vita (botulismo),
  4. preferire alimenti a basso contenuto di zucchero (yogurt, cereali, pappette, fruttoli e bevande)
  5. Introdurre un alimento nuovo ogni due settimane, controllando eventuali reazioni di allergiche (soprattutto in presenza di casi in famiglia consultare uno specialista durante il divezzamento), resistere alla reticenza del pargolo ai gusti nuovi (neofobia: si teme ciò che non si consce fino a quando lo si conosce).

La piramide alimentare per l’infanzia aiuta i genitori, sia ad orientarsi sulla composizione del piatto, specifica per ogni fasi della crescita, sia sulla consistenza (alimentazionebambini, lapiramideitaliana.it). Il cibo, nutrimento ed educazione a cui esponiamo la creatura, incentiva la sua propensione a scoprire e stimola la sua curiosità.

Dalle creme, al finger food si approda finalmente alla dieta della famiglia. A due anni il pargolo è preparato ed istruito all’approccio e alle scelte alimentari degli adulti di casa (SIP.com, SIEDP.com).  Infatti, è qui che cambiare cattive abitudini alimentari, apprese dai genitori e nonni, diventa terreno vischioso. Ed è li che si capisce che essere d’esempio passa anche nel prendersi cura di se stessi attraverso le scelte alimentari.

Come si evince la nutrizione varia e completa, e il comportamento alimentare corretto, vanno di pari passo con la nostra vita. Da quando siamo solo un pensiero a quando siamo ai fornelli, non smettiamo mai di trarre nutrimento dalla vita. Il cibo, avendo un ruolo preponderante nella nostra quotidianità, può aiutarci a comprendere come insegnare passi soprattutto attraverso l’apprendere.

Ludovica De Pieri

ludovica.depieri@collaboratori.comune.torino.it

  • mercoledì, 28 Febbraio 2018