La Salute a Torino

Screening sulla salute: controllati oltre 8 mila torinesi, il 30 per cento corre dei rischi

L’indagine ha riguardato i residenti nella zona Ovest della Provincia di Torino

Arrivano i primi dati dello screening eseguito dall’Asl To3 per verificare lo stato di salute cardiaca della popolazione della provincia ad Ovest di Torino. Al centro dell’attenzione dei medici soprattutto coloro che hanno da poco compiuto 50 anni. Sono 8642 le persone, uomini e donne, invitati al controllo nelle diverse sedi del’Asl. E dal dicembre 2016 a metà di questo mese ne sono stati convocati 6861 e di questi se ne sono presentati quasi 2500.

 

La situazione? Delle persone che si sono sottoposte allo screening il 69% ha livelli trascurabili di rischio, mentre il 26%, ha un rischio «incrementato» (ed è il doppio nei maschi, con 18%, rispetto alle femmine, 8%) e un 5% ha alti livelli di rischio. L’analisi però è ancora in corso e si concluderà a fine novembre, con l’analisi dei rimanenti 1800 utenti da convocare.

 

I fattori di rischio analizzati sono diversi: si va dalla storia clinica del cittadino alle sue abitudini alimentari, dalla pressione arteriosa alla glicemia, colesterolemia, dal calcolo dell’indice di massa corporea alla circonferenza vita, dal tabagismo all’attività fisica.

 

Dall’analisi degli utenti che si sono sottoposti allo screening si è rilevato che il 24% fuma, e di questi il 54% sono uomini e il 46% donne. Mentre, per quanto riguarda il peso solo il 47% risulta nella norma, mentre il 53% risulta tra in sovrappeso (36%) e obeso (17%). E sono stati riscontrati anche dei grandi obesi (8%).

 

La percentuale di soggetti iperglicemici è più alta nei maschi (71%) che nelle femmine (29%). Invece, la percentuale di soggetti ipercolesterolemici, pari al 21% del totale, è più alta nelle femmine (56%) che nei maschi (44%). Mentre la percentuale di soggetti ipertesi, pari al 18%, si attesta su valori comparabili o di poco superiore con altre esperienze, ed è più alta nei maschi (60%) che nelle femmine (40%). Per quanto riguarda la circonferenza addominale, parametro molto utilizzato per valutare il rischio cardiovascolare, si è evidenziato che il 42% dei soggetti presenta valori superiori a quelli di riferimento ed è più frequente nelle femmine.

 

«Dai primi dati – sostiene Flavio Boraso, direttore generale dell’Asl To3 -, relativi a due Distretti Sanitari già completati, emerge la necessità di una maggiore e costante promozione di stili di vita corretti e lo screening cardiovascolare rappresenta un’opportunità e un obiettivo da perseguire nel campo della prevenzione. La conoscenza di questi fattori ci è sicuramente utile per orientare la nostra azione e fare in modo che sia più mirata».

 

Fonte: La Stampa online

Redazione: Polo cittadino della salute

  • mercoledì, 21 Giugno 2017