La Salute a Torino

Anche a Torino il laser verde che salva la prostata dal bisturi

Primo bilancio alle Molinette: in 3 anni operati con successo contro l’ipertorfia oltre 500 pazienti

Torino in prima linea con Greenlight, il laser al triborato di litio, l’unico che per la prima volta guarisce in anestesia spinale e con dimissione in 24 ore l’ipertrofia prostatica benigna (IPB), cioè l’ingrossamento della prostata che colpisce l’80% degli italiani ultra 50enni, proteggendone nello stesso tempo il cuore e la sessualità. Alle Molinette in 3 anni sono stati operati con successo oltre 500 pazienti.

Nuova tecnica
«La tecnica laser – spiega il dottor Paolo Destefanis, endourologo, presso l’Urologia universitaria delle Molinette – si effettua in endoscopia, senza alcuna incisione, e vaporizza con precisione millimetrica solo l’eccesso di tessuto prostatico, ristabilendo una normale minzione».

 

Addio al bisturi  
L’istantanea coagulazione dei vasi, che evita il sanguinamento, fa del laser verde lo strumento d’elezione per l’oltre un milione di pazienti con gravi malattie cardiovascolari in cura con anticoagulanti e/o antiaggreganti, che ora possono essere operati in tutta sicurezza senza mai sospendere la terapia salvavita, come invece avviene con la chirurgia tradizionale: «Un evento che li esporrebbe a seri rischi cardiocircolatori», precisa Destefanis.

 

Anche a Torino  
La tecnica, a totale carico del servizio sanitario nazionale in 50 centri con un totale di 3 mila interventi, è stata promossa a pieni voti dagli stessi pazienti operati e guariti, come dimostrano i risultati di un recente studio effettuato dai massimi esperti italiani e pubblicato a gennaio sulla prestigiosa rivista internazionale International Urology and Nephrology. Lo studio multicentrico è stato svolto su 367 pazienti provenienti da sei Centri ospedalieri italiani Torino, Cuneo, Modena, Pordenone, Vasto, Chieti.

 

Fonte: La Stampa on line

Redazione: Polo cittadino della salute

  • giovedì, 23 Febbraio 2017