La Salute a Torino

“Siamo in emergenza ambientale”: oggi a Torino non circolano i diesel euro 3

Da oggi al 15 aprile i divieti scattano automaticamente ogni volta che verrà raggiunta una delle quattro soglie previste dal protocollo regionale: multe da 163 euro

Non sarà una misura estemporanea ma «il traffico verrà limitato finché l’inquinamento non rientrerà sotto i livelli di guardia. Bisogna rendersi conto che stiamo vivendo una vera e propria emergenza ambientale. Può essere meno evidente rispetto a calamità naturali come torino-avvolta-dallo-smogterremoti o alluvioni, ma è altrettanto grave». La sindaca Chiara Appendino spiega così la decisione di bloccare per 11 ore, dalle otto di questa mattina, 35 mila vetture diesel euro 3. Una scelta che nasce dalla volontà di contenere i rischi per la salute «perché l’aria che tutti respiriamo ogni giorno è, purtroppo, tra le più inquinate d’Europa». Ma anche perché «l’infrazione della direttiva Ue sulle polveri sottili obbligherebbe la Città al risarcimento di fondi europei per circa 440.000 euro al giorno».

Occhio al semaforo, allora. Da oggi, e fino al 15 aprile, in caso di allarme per l’inquinamento le misure previste per contenere le emissioni di polveri sottili, biossido d’azoto e ozono scatteranno automaticamente ogni volta che verrà raggiunta una delle quattro soglie previste dal protocollo regionale. Misure che saranno revocate solo quando sarà cessato il livello di criticità, cioè al di sotto di 50 microgrammi al metro cubo.

 

LE SANZIONI  

Il blocco – che oggi corrisponde al colore giallo del cruscotto anti-smog – vale dalle 8 alle 19 e resterà in vigore tutti i giorni, sabato e domenica compresi, fino al rientro delle concentrazioni sotto la soglia critica. I veicoli Euro 0, 1 e 2, invece, sono già vietati. Le misure saranno revocate in caso di sciopero dei mezzi pubblici: venerdì, dunque, la circolazione tornerà libera. Gli automobilisti che non rispetteranno l’ordinanza comunale rischiano una multa di 163 euro con una riduzione del 30 per cento se la sanzione sarà pagata entro cinque giorni. Ma i conducenti beccati a ripetere l’infrazione nell’arco di un biennio avranno la patente sospesa tra i 15 e i 30 giorni.

 

AUTOMATISMI  

In caso di peggioramento della situazione – le diverse soglie di allerta saranno indicate da Arpa Piemonte – le limitazioni alla circolazione delle auto e del riscaldamento saranno estese automaticamente. La seconda soglia di criticità è identificata con il colore arancio (3 giorni consecutivi di concentrazioni superiori ai 100 microgrammi) e porta al blocco dei mezzi privati diesel Euro 4. Dal 6 dicembre la soglia è stata superata solo domenica scorsa. Poi si è tornati al primo livello di allarme che durerà, almeno secondo Arpa, anche oggi e domani.

Il blocco totale della circolazione dei veicoli privati diesel diventa automatico quando l’Arpa fa scattare il « rosso cinabro» che equivale a 72 ore consecutive di livelli superiori a 150 microgrammi. Se le concentrazioni superano la soglia di 180 mcg per tre giorni consecutivi il «rosso vivo» farà scattare il divieto della circolazione di tutti i veicoli privati, siano essi a benzina, diesel, gpl o metano. Negli edifici pubblici quando scatterà il semaforo giallo sarà obbligatorio ridurre di un grado, oppure di un’ora l’accensione del riscaldamento. Con l’arancio si raddoppia: 2 gradi o due ore di funzionamento in meno.

 

LE REAZIONI AL PROVVEDIMENTO  

Confagricoltura chiede che il provvedimento tenga conto «delle esigenze delle aziende agricole che hanno necessità di consegnare prodotti freschi e deperibili agli esercizi commerciali». Mentre la Cna chiede di esentare dal blocco «i veicoli commerciali per non paralizzare il sistema economico locale».

 

Fonte: La Stampa online

Redazione: Polo cittadino della salute

  • mercoledì, 14 Dicembre 2016