La Salute a Torino

Torino, rifiuti differenziati: via al porta a porta in altri tre quartieri

L’obiettivo è ambizioso per una città che conta poco meno di 900mila abitanti: arrivare al 65 per cento di raccolta differenziata entro il 2020. In tre anni, insomma, Torino dovrebbe aumentare – secondo quanto auspica l’amministrazione comunale – di almeno venti la quantità di rifiuti “salvati” dall’inceneritore, una bella cifra considerato che attualmente la città è ferma a quota 42,8 per cento. Per farlo si punta soprattutto ad estendere il sistema di raccolta “porta a porta”. I prossimi quartieri che vedranno arrivare i mini-cassonetti nei cortili dei condomini sono San Salvario, Vanchiglia e Santa Rita.

 

La prima tappa ha come traguardo la seconda metà del 2017, quando è previsto l’arrivo del “porta a porta” nella zona sud di San Salvario, tra corso Marconi e corso Bramate. Il passo successivo è atteso nel 2018 con l’estensione della raccolta casa per casa in una porzione di Vanchiglia, tra corso Regina Margherita e corso Regio Parco e nella zona nord di Santa Rita, tra corso Cosenza, via Tirreno, corso Siracusa e via Gorizia.

 

Questo è il piano che Comune e Amiat hanno messo a punto. Ora mancano soltanto, si fa per dire, i soldi per finanziare l’operazione, che però la giunta comunale conta di ottenere partecipando a un bando della Città metropolitana, pensato proprio per aumentare e migliorare, sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo, la raccolta differenziata. In ballo c’è un contributo di 1,9 milioni di euro, per cui ieri l’esecutivo di Palazzo Civico ha dato il via libera alla presentazione della città al bando.

 

Per San Salvario il piano di estensione del “porta a porta”, il cui arrivo è atteso da anni, prevede di dividere la Circoscrizione 8 in due parti: da corso Marconi a corso Bramante verrà introdotto il sistema “porta a porta” con i cassonetti all’interno dei cortili, contenitori di dimensioni ridotte che dovranno essere esposti sulla strada una volta a settimana per la raccolta, in base al calendario dei passaggi dei netturbini di Amiat.

 

Nella zona storica,invece, tra corso Vittorio Emanuele e corso Marconi, il sistema sarà diverso: a causa delle difficoltà di raccolta nei vecchio condomini, la raccolta differenziata sarà stradale, ma con una sperimentazione che prevede l’installazione di contenitori sulle strade in “ecostazioni”. A sud di piazza Carducci, invece, la raccolta casa per casa funziona da dieci anni. «Meno
rifiuti ci sono – ha ricordato recentemente la sindaca Chiara Appendino – meno rifiuti finiscono nell’inceneritore: è all’interno di questo quadro che la città si ripropone l’aumento della quota di raccolta differenziata, la progressiva riduzione del rifiuto indifferenziato e l’introduzione di una tariffazione incentivante che si basa sul principio di chi più inquina, più paga».

 

Fonte: La Rapubblica online
Redazione: Polo cittadino della salute

  • giovedì, 24 Novembre 2016