La Salute a Torino

Avena, scoprite un alimento che rinforza e porta energia e benessere

È uno dei cereali che contiene meno zuccheri, è adatto in particolare ai bambini, alle mamme che allattano, agli sportivi e ai diabetici.L’avena è una pianta erbacea fino a qualche tempo fa utilizzata unicamente come mangime per gli animali e poi divenuta alimento da essere consumato sulle nostre tavole. Si presenta sotto forma di fiocchi oppure al naturale. Dato che è uno dei cereali che contiene meno zuccheri, è adatto in particolare ai bambini, alle mamme che allattano, agli sportivi e ai diabetici. È anche un cibo ben tollerato dai celiaci ed un alimento nutritivo, rinforzante e ricostituente per i giovanissimi e per gli anziani.

Vediamo dunque di conoscere nel dettaglio le caratteristiche di questo prodotto e i vantaggi che potrebbe apportare alla nostra salute. Ci guida nel percorso la biologa nutrizionista dello Studio ABR Sonia Bolognesi (www.alimentiesicurezza.it).

DOTTORESSA CHE COS’È ESATTAMENTE L’AVENA?

«L’avena è una pianta erbacea da cui si ricava un cereale in chiccoavena ricco di proprietà benefiche. E’ un cereale di serie A tollerato dal 99% dei celiaci molto importante per il nostro organismo e rappresenta una delle principali fonti di carboidrati complessi. Si diversifica dagli altri cereali per il maggior contenuto proteico e per il maggior contenuto di fibra solubile. L’avena è catalogata tra gli alimenti funzionali in quanto, pur rimanendo “semplice cibo”, oltre ad apportare energia, grazie ai suoi costituenti, contribuisce al raggiungimento di uno stato di benessere».

CHE VANTAGGI PORTA AL NOSTRO ORGANISMO?

«L’avena è un cereale di cui si parla molto ma poco si conosce. Possiede infatti delle proprietà fondamentali per il buon funzionamento del nostro organismo.

Tra i vari benefici svolge un’azione antiaging, è un antinfiammatorio naturale, fa bene alla pelle grazie alla vitamina E e agli antiossidanti contenuti in essa e regolarizza l’intestino. E’ un alimento nutritivo rinforzante che promuove il dimagrimento grazie alla fibra contenuta in essa. Favorisce inoltre le proprietà diuretiche e lassative».

COME SI DEVE CONSUMARE L’AVENA?

«L’avena è un super cereale che si può consumare in svariati modi ad ogni ora della giornata. Prima di tutto a colazione, in quello che è il pranzo più importante della giornata. La si può abbinare a latte, yogurt, frutta, miele, cioccolato, muesli.

La si può utilizzare anche nei pasti principali nella preparazione di primi piatti (tenuta a bagno per circa mezzora può essere cotta come il riso integrale) ad esempio per la preparazione di una calda minestra di avena con verdure per un piatto ideale d’inverno, leggero e dietetico. Si può assumere anche come farina di avena (in miscela degli altri cereali, può essere utilizzata come ingrediente nei prodotti da forno quali pane, biscotti) e infine come latte d’avena. Si può assumere anche in barrette e pane fatto in casa o inserita in hamburger vegetariani o altri piatti sfiziosi».

QUALE È LA SUA STRUTTURA?

«L’avena è composta in media da un 3% di embrione, un 30% di crusca e un 57% di amido. E’ un cereale bianco, povero di calcio, ma ricco di potassio e di vitamine del gruppo B, è ricco in lipidi (4,9%) altamente insaturi (35% di acido oleico e 39% di linoleico). In pochi sanno che è il cereale più ricco di proteine (ne contiene tra il 10% ed il 16%), in particolare di lisina, un composto organico dalle alte capacità nutritive. La concentrazione di aminoacidi essenziali è alta in relazione agli altri cereali. E’un ottimo lassativo in quanto contiene una grande quantità di fibra e come conseguenza al suo alto contenuto di fibra e la bassa quantità di amido l’avena è un cereale che presenta, in media, un basso valore energetico».

APPROFONDIAMO ANCORA LA SUA COMPOSIZIONE

«L’avena presenta proprietà prebiotiche in quanto, l’uomo non avendo il corredo enzimatico a scindere i legami beta-glicosidici, la fibra contenuta in essa, risulta non essere digeribile, ma utilizzabile per la salute del microbiota intestinale. La fibra contenuta nell’avena è formata da beta glucani che sono biopolimeri ampiamente diffusi in natura, sono omopolimeri lineari costituiti da molecole a collegamento misto di D-glucopiranosio, da fruttani che sono una classe di composti di riserva accumulati da circa il 15% delle piante a fiore».

RALLENTA L’ASSORBIMENTO DEL GLUCOSIO?

«Sì ed ecco alcune altre sue tipiche funzioni:

1) Diminuzione dell’assorbimento del glucosio (in quanto i beta glucani provocano un aumento della viscosità nel tratto gastrointestinale, rallentando l’assorbimento dei carboidrati, inoltre agiscono sull’alfa amilasi (rallentandola) prevenendo fluttuazioni glicemiche post prandiali evitando cosi dapprima l’innalzamento brusco della glicemia (iperglicemia) e poi il successivo abbassamento (ipoglicemia) dato dall’insulina per abbassare la concentrazione di glucosio nel sangue, che altrimenti sarebbe deleterio per l’organismo.

2) Riduzione dell’accumulo di sostanze pro ossidanti.

3) Riduzione dello stress ossidativo.

4) Protezione nei confronti delle malattie cronico degenerative.

5) Regolarizza la peristalsi intestinale.

6) Abbassa il livello di colesterolo ematico; in quanto il butirrato che è un acido grasso prodotto dal microbiota intestinale all’ingestione di questi carboidrati indigeribili, va ad agire nei confronti dell’HAMG- CoA reduttasi (enzima che si trova nel fegato atto alla sintesi del colesterolo, rallentandolo) inoltre, chela (cioè lega) gli acidi biliari non rendendoli disponibili.

7) Svolge una protezione nei confronti della malattie cronico degenerative come il cancro al colon e allo stomaco».

 

Fonte: La Stampa online

Redazione: Polo cittadino della Salute

  • venerdì, 18 Novembre 2016