La Salute a Torino

Expo un anno dopo. Le conclusioni dei lavori di Modena.

Il 7 ottobre scorso, i Comuni della Rete si sono ritrovati a Modena per fare il punto ad un anno esatto dalla firma del Patto di Milano in tema di politiche di alimentazione. Molti gli interventi proposti, sia da parte dei rappresentanti delle città, expo un anno dopo 2016sia da parte di professionisti e testimonianze di esperienze realizzate nelle città riferiti alle seguenti macro aree:

  • Agricoltura urbana e periurbana
  • Cibo locale – produzioni, mercato, logistica
  • Dieta sostenibile -salute, nutrizione, protezione sociale
  • Cibo e povertà – mense per poveri, negozi sociali, imprese sociali
  • Spreco alimentare

Le questioni emerse sono state raccolte in un breve documento di proposte che è stato inviato al Ministro della salute, al Ministro dell’ambiente, al Ministro delle politiche agricole, ai Presidenti della Commissione istruzione e agricoltura di Camera e Senato, al Direttore generale della FAO, al Presidente ANCI e  per conoscenza al Segretariato del Milan Urban Food Policy Pact.

 

Di seguito uno stralcio del documento:

Oggetto: Expo un anno dopo: buone pratiche e buone politiche dalle città

Il 7 ottobre 2016 a Modena, le Città della Rete Città Sane OMS, insieme a diversi esperti nazionali, si sono trovate per fare il punto sulle buone pratiche e le buone politiche in materia di cibo e alimentazione, trattando durante un workshop le 5 aree tematiche espresse nel Milan Urban Food Policy Pact (MUFPP) firmato in ottobre 2015 all’interno di EXPO a Milano, ovvero: cibo e povertà, spreco alimentare, agricoltura urbana e periurbana, cibo locale, dieta sostenibile.

A conclusione della giornata di lavoro sono emersi in seguenti punti:

  • l’attuazione del Patto sul cibo non può che passare dalle politiche locali: lavorare per un cibo che sia più sostenibile, equo e sano, significa attuare politiche trasversali che non abbiano confini né in senso geografico né settoriale; si tratta quindi di lavorare trasversalmente su politiche sociali, politiche ambientali, pianificazione e politiche educative, mettendo in rete le esperienze dei diversi comuni;
  • l’educazione alimentare si può fare solamente attraverso una forte alleanza e condivisionefra scuola, aziende sanitarie, comuni, produttori locali e distribuzione;
  • parlare di cibo significa farsi carico di una priorità di salute pubblica che è rappresentata dalla prevenzione dell’obesità nelle giovani generazioni e delle malattie croniche nella popolazione adulta;
  • le pratiche del contrasto allo spreco come il riuso del cibo sono politiche di inclusione sociale molto forti;
  • le tematiche ambientali sono fortemente connesse al tema della pianificazione ma ancora non sono ancora sufficientemente legate alle questioni sociali: questo rapporto deve essere coltivato il più possibile;
  • parlare di cibo è anche parlare di ridisegnare le nostre città e recuperare i suoli urbanizzati, essendo il suolo – come il cibo – qualcosa di prezioso: occorre reinventarsi nuove prospettive di lavoro, essendo questo un importante determinante di salute, anche recuperando la vocazione agricola dei nostri territori;

scarica il documento completo…

 

Fonte: Rete Città Sane

Redazione: Polo cittadino della Salute

 

  • lunedì, 17 Ottobre 2016