La Salute a Torino

Livelli essenziali di assistenza: cosa cambierà con il nuovo decreto

Nell’elenco sono stati inseriti l’autismo, l’endometriosi, e la celiachia. Previsti nuovi vaccini, aggiornate le tipologie delle protesi. Dall’autismo all’endometriosi, passando per la celiachia. Ma anche nuovi vaccini. Aggiornato il nomenclatore delle protesi alla luce delle novità tecnologiche.Sono alcune delle novità introdotte dal decreto nazionale sui nuovi Lea, i Livelli essenziali di assistenza, che ridefinisce e aggiorna gli elenchi delle malattie rare e delle malattie croniche e invalidanti che danno diritto all’esenzione. In aggiunta, innova i nomenclatori della specialistica ambulatoriale e dell’assistenza protesica, tenendo conto dei cambiamenti tecnologici. Una svolta importante, anche in Piemonte, illustrata dall’assessore alla Sanità Antonio Saitta in Consiglio regionale.

LA SVOLTA DOPO 15 ANNI

«La scorsa settimana la Conferenza delle Regioni ha dato parere alimenti per celiacifavorevole sullo schema di decreto che ridefinisce i nuovi Lea, cioè individua in modo dettagliato e puntuale le attività, i servizi e le prestazioni garantite ai cittadini dal servizio sanitario nazionale – ha spiegato l’assessore in Aula -. Si tratta di un provvedimento di grande importanza, dopo 15 anni era necessario aggiornare completamente i livelli essenziali di assistenza alla luce dei nuovi bisogni di salute dei cittadini».

I COSTI

Quanto ai costi, «siamo consapevoli che gli 800 milioni di euro previsti non sono sufficienti: per questo abbiamo chiesto e ottenuto l’istituzione di una Commissione nazionale che avrà il compito sia di verificare l’applicazione uniforme sia di monitorare l’attuazione dei Lea rivedendo le stime. Bisogna evitare di creare aspettative eccessive, che non farebbero che dare vita a liste d’attesa».

ULTIMI PASSAGGI

Ora il provvedimento andrà alle Commissioni Sanità di Camera e Senato dove il testo, una volta migliorato, sarà approvato. «Auspichiamo possa esserci un’azione trasversale volta al miglioramento del testo, laddove possibile, e a una sua rapida approvazione», ha aggiunto l’assessore.

COSA CAMBIERA’

In sintesi, il nomenclatore verrà aggiornato, eliminando le prestazioni oramai obsolete e inserendo procedure diagnostiche e terapeutiche che nel 1996 avevano natura sperimentale oppure potevano essere erogate solo in ospedale e non in regime ambulatoriale. «Si pensi a terapie di grande importanza nella lotta ad alcuni tipi di tumore, come l’adroterapia e la protonterapia, oppure tecnologie come l’enteroscopia con microcamera digitale e la radioterapia stereotassica», ha spiegato Saitta. Tra le 110 nuove malattie rare che sono inserite compaiono la sarcoidiosi, la sclerosi sistematica progressiva e lamiastenia grave: rivisto anche l’elenco delle malattie croniche, introducendo nuove patologie esenti (per esempio l’endometriosi, la sindrome da talidomide,osteomielite cronica, patologie renali croniche, rene policistico); spostate tra le malattie croniche alcune patologie già presenti come malattie rare (celiachia, sindrome di Down, connettiviti differenziate).

LE PROTESI

Il decreto interviene anche sull’elenco delle protesi, risalente al ’99, includendo tra i beneficiari persone affette da alcune malattie rare e i malati in assistenza domiciliare integrata, consentendo di prescrivere ausilii informatici e di comunicazione (come i comunicatori oculari), apparecchi acustici a tecnologia digitale, sistemi di riconoscimento vocale e di puntamento dello sguardo (alcune di queste prestazioni sono già oggi erogate dalla Regione Piemonte, ma con fondi non sanitari).

NUOVI VACCINI

Vengono poi introdotti nuovi vaccini (anti-Papillomavirus, anti-Pneumococco, anti-Meningococco) e lo screning neonatale per sordità congenita, cataratta congenita e malattie metaboliche ereditarie. Non ultimo, l’inseirmento nei nuovi Lea dell’autismo. «Questo è particolarmente importante – ha concluso l’assessore -: la nostra Regione è attenta alle esigenze dei pazienti, minori o adulti, e dei loro familiari».

 

Fonte: La Stampa online

Redazione: Polo cittadino della Salute

  • martedì, 20 Settembre 2016