La Salute a Torino

Il potere del fitwalking

Serata dedicata ai benefici dello sport quella del 18 luglio a La Salute in Comune: nei 24 giorni dedicati al benessere psicofisico, infatti, fitwalkingnon poteva mancare una chiacchierata sull’attività fisica.

Sul palco il professor Giuseppe Parodi – dirigente medico dell’ALS TO1 e responsabile del Servizio Medicina dello Sport e del Centro di esercizio terapia- ha spiegato l’importanza della medicina dello Sport.

Noi cerchiamo di usare gli effetti positivi dell’esercizio fisico, con visite di idoneità e facendo sì che le persone facciano sport in maniera regolare per star bene. Quasi tutte le patologie croniche si trattano con farmaci, alimentazione e attività fisica- ha esordito Parodi – All’interno del Servizio facciamo circa 5000 visite di idoneità e dal 2008 esercitiamo il fitwalking, una attività che insegna a camminare bene ed efficacemente: ci abbiamo creduto così tanto da formare esperti istruttori all’interno della azienda. Nel 2010-2012 ci siamo collegati al Progetto Nazionale e ci siamo occupati di pazienti trapiantati di cuore, rene e fegato: il medico dello sport prescrive la modalità di esercizio e il laureato in scienze motoria o l’istruttore di fitwalking leader lo fa eseguire.

A seguito di tutte queste attività nel 2012 è stato istituito il Centro di esercizio-terapia, con sale mediche per le prove di valutazione, macchinari, test.

Marco Brunatto, fitwalker leader, è un infermiere professionale che lavora nell’ambito della psichiatria. Inizialmente scettico, Marco ha ben presto capito che questa camminata ha un valore aggiunto, rappresenta qualcosa di più; oggi porta a camminare 40 persone alla Pellerina due volte a settimana.

Il fitwalking deve parte del suo successo al campione di marcia Maurizio Damilano: questo tipo di camminata è pura tecnica, permette di controllare ogni parte del corpo ed è molto faticosa pur apportando benefici muscolari e cardiotonici. Ma il fitwalking è anche una cura per lo spirito, perché stimola il paziente ad uscire di casa, a socializzare, a volersi più bene…e possono farlo tutti, ragazzi e anziani!

Giuseppe Cesareo, trapiantato di cuore, è stata una preziosa testimonianza di quanto l’attività fisica aiuti la mente, il rapporto con gli altri. Storie come la sua hanno permesso che, nel 2011, questo modello diventasse operativo e usato nelle ASL TO1 e TO2 come prevenzione.

Anche l’associazione in rosa Dragonette unisce i benefici dello sport per la mente e per il corpo. In questo caso l’attività svolta è eseguita da donne malate di cancro al seno, in lotta con le correnti d’acqua sul Po o sul lago a bordo delle Dragon Boat, canoe.

Si è in barca tutte insieme – ha spiegato Marina Caldaro, presidente dell’associazione si tratta di una riabilitazione sia fisica, sia emotiva che emozionale.

Uno sport per corpo e spirito.

Per il Polo Cittadino della Salute
Claudia Cespites – Associazione Volonwrite

  • martedì, 19 Luglio 2016