La Salute a Torino

La salute della prostata si coltiva con l’esercizio fisico e la dieta sana

Ginnastica, attenzione al cibo e una sana attività sessuale proteggono l’organo maschile dalle patologie che, pur non essendo pericolose, sono fastidiose. Non mettono a rischio la vita, ma certo sono parecchio fastidiose. Esiste allora un modo per prevenire le patologie benigne della prostata, dalle prostatiti all’iperplasia?

Gli stili di vita indicati

«Per l’ipertrofia prostatica benigna sembra essereuomo adulto importante la familiarità, ma conta anche lo stile di vita – spiega Francesco Montorsi, direttore dell’Unità di urologia dell’Ospedale San Raffaele di Milano -. Scongiurare sovrappeso e obesità riduce il rischio, probabilmente agendo sugli ormoni androgeni che stimolano la crescita della ghiandola; da tenere alla larga anche il diabete, che si associa a forme più gravi di iperplasia. L’astinenza sessuale non fa bene così come un eccesso di rapporti, che si correla a un maggior rischio di infiammazioni; un’attività sessuale costante è invece protettiva per questa ghiandola, così come lo è l’esercizio fisico regolare. Chi è più in forma in generale lo è anche a livello dell’apparato uro-andrologico». Uno stile di vita sano e sportivo, è insomma l’ideale per la prostata e per la salute sessuale maschile in generale.

A tavola

Anche a tavola si può fare qualcosa per proteggere la prostata? «Se già si soffre di ipertrofia e si hanno sintomi urinari sarebbe bene ridurre il consumo di ciò che può contribuire a infiammare la ghiandola – risponde Giorgio Guazzoni, responsabile dell’Unità di urologia e andrologia dell’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano (Mi) -. Meglio non esagerare, quindi, con gli insaccati, il cioccolato, i superalcolici o il vino bianco: se vogliamo bere, un bicchiere di vino, è meglio preferire quello rosso». Tutti cibi e bevande sconsigliabili pure in caso di prostatite, anche se le prove di una relazione causa-effetto con l’infiammazione acuta non sono determinate. «Naturalmente chi si accorge di avere più fastidi a seguito del consumo di certi prodotti farà bene a starne alla larga», conclude Montorsi.

L’attività fisica protegge anche da disturbi sessuali

Non è solo la prostata restare in salute con un esercizio fisico regolare, anche l’attività sessuale ci guadagna. Lo sottolineano i dati della Sia, la Società Italiana di Andrologia su 25 mila ragazzi dai 18 ai 20 anni, presentati per il lancio della campagna “L’amore in gioco”, secondo cui chi pratica il calcio due o tre volte a settimana ha un rischio di disturbi sessuali, come impotenza o eiaculazione precoce, del 40% inferiore rispetto ai sedentari. «I benefici sono dovuti agli effetti positivi sul sistema cardiovascolare; il calcio non è l’unica attività utile, ma certo è più sicuro rispetto al ciclismo o arti marziali che possono causare traumi in zona genitale – dice Nicola Mondaini di Sia, coordinatore dell’indagine -. Il calcio migliora il benessere anche grazie alla maggior produzione di testosterone ed è vantaggioso anche per la salute andrologica di chi avanti con gli anni».

 

Fonte: Corriere della Sera online

Redazione: Polo cittadino della Salute

  • martedì, 31 Maggio 2016