La Salute a Torino

Dai centri antifumo all’agopuntura: ecco i metodi per dire basta

In Piemonte ci sono 30 Centri antifumo, di cui 17 solo a Torino e in provincia. Sembra che pochi li conoscano. Eppure in Piemonte ci sono 30 Centri antifumo, di cui 17 solo a Torino e in provincia. Qui viene offerto supporto medico, psicologico e anche farmacologico a tutti i soggetti che manifestino una precisa volontà di smettere di fumare. La maggior parte dei centri (circa 85%) è gestito direttamente dalle Asl mentre gli altri sono coordinati dalla Lega italiana per la lotta contro i tumori o da fondazioni private. Nel 40% dei casi, l’accesso avviene tramite impegnativa del medico, mentre nel 60% è diretto. Ad andare per la maggiore sono le terapie di gruppo, ci sono poi i counselling individuali e le terapie farmacologiche o «alternative», come l’agopuntura.

SIGARETTA ELETTRONICA

Il primo studio clinico sulla sigaretta elettronica condotto dall’Istituto Superiore di Sanità e dal Centro antifumo del San Giovanni Bosco, diretto dal dottor Fabio Beatrice, ha sperimentato l’efficacia dell’uso della sigaretta elettronica nella disassuefazione dall’abitudine al fumo misurando il dosaggio dei metaboliti della nicotina nei forti fumatori dell’Asl To2. In pratica, un fumatore su due può abbandonare l’uso della sigaretta tradizionale con una significativa riduzionesigaretta in auto del danno respiratorio grazie a un uso guidato della sigaretta elettronica. Questo dispositivo annulla la combustione che è responsabile di cancro e malattie polmonari. Quindi se metà dei fumatori passasse dalla sigaretta tradizionale all’elettronica si potrebbero salvare circa 27mila vite all’anno solo in Italia.

MEDICINA ALTERNATIVA

A scegliere il supporto farmacologico è solo il 4% dei fumatori che vogliono smettere. Per chi non vuole far uso di pastiglie e cerotti ci sono pratiche ormai consolidate come l’agopuntura, che può aiutare il corso a rilasciare endorfine in grado di attenuare le crisi d’astinenza da tabacco. Esistono poi la graffetta antifumo, una sorta di orecchino che dà gli stessi effetti dell’agopuntura, così come l’auricoloterapia, che stimola determinati punti dell’orecchio con raggi infrarossi: quest’ultima viene praticata in numerosi centri privati. Centri convenzionati come il Gruppo Larc e Freidour che offrono privatamente corsi e sedute d’ipnosi, in grado di ridurre i disturbi da astinenza da nicotina e modificare le abitudini legate al fumo.

CAMPAGNE CHOC

Per smettere di fumare, la forza di volontà è indispensabile. Per darle un aiutino esistono tanti libri e pubblicazioni: solo il catalogo delle biblioteche torinesi offre 30 titoli da noleggiare gratuitamente. Ma è la suggestione a fare la differenza: oltre alle frasi sui pacchetti di sigarette, non mancano le campagne pubblicitarie choc, cartelloni e dissimulatori in farmacie, studi medici e ospedali, oltre che in città. Di fronte a Porta Nuova, ad esempio, è stata installato un mozzicone di sigaretta alto oltre sei metri della campagna «Spegni l’ultima» della Fondazione Veronesi.

 

Fonte: La Stampa online

Redazione: Polo cittadino della Salute

  • mercoledì, 25 Maggio 2016