La Salute a Torino

Ascoltare musica in cuffia? Sbagliato quando si va a dormire

I dati si riferiscono alle abitudini del popolo francese ma non è detto che la situazione sia molto differente anche nel nostro Paese. Un bambino su dieci, al di sotto dei due anni, si addormenta ascoltando la musica mediante l’utilizzo delle cuffie. Ad affermarlo è un sondaggio dell’Istituto di ricerche statistiche Ipsos. Una moda tutt’altro che sana. Gli esperti avvertono: a 30 anni questi bimbi avranno seri problemi d’udito.

 

SONDAGGIO SU 1500 PERSONE
Secondo il sondaggio, condotto tra 1500 persone di cui 500 genitori di bambini di età compresa tra 0-6 anni, emerge che i piccoli sotto i due anni, in base a quanto dichiarato dai genitori, utilizzano nel 15% dei casi auricolari e cuffie per addormentarsi durante lunghi viaggi in macchina. Non solo, ciò è una costante -nel 9% dei casi- anche per andare a dormire nel proprio letto di casa. Come spiega il professor François-Marie Caron, ex presidente dell’associazione dei pediatri francesi, «Siamo di fronte ad una moda folle. Sappiamo già che lo schermo prima di 3 anni è controindicato ma l’utilizzo delle cuffie prima dell’età di 6 a 8 anni è francamente irragionevole».

 

Ma i bambini non sono gli unici a addormentarsi con le cuffie. Gli adolescenti, ben il 67%, ammettono di addormentarsi con la musica nelle orecchie anche in auto e, nel 69% dei casi, anche a letto. Una tendenza preoccupante poiché i giovani, per limitare al massimo i suoni esterni che potrebbero disturbare l’ascolto, tendono ad aumentare il volume a livelli ben oltre il limite e per questo particolarmente dannosi per l’orecchio.

 

In media il livello di ascolto è di 78 dB e questo valore non è rischioso ma oltre il 10% dei teenagers usa 100 dB e più esponendosi in tal modo ad un rischio sicuro di trauma acustico. I sintomi immediati sono senso di ottundimento auricolare, ronzii o fischi nelle orecchie e diminuzione temporanea dell’udito. I danni permanenti invece sono una diminuzione dell’udito specie sulle frequenze acute e un «tinnitus», fischio permanente che può essere ancora più fastidioso della stessa perdita uditiva.

 

Cosa fare dunque per evitare di ritrovarsi con più o meno seri problemi di udito già in giovane età? Eliminare le cuffie? Nulla di tutto ciò. Per gli esperti c’è da usare il buonsenso. Un esempio? La regola del 60: musica di intensità non superiore a 60 decibel e per non più di 60 minuti al giorno. E mai per addormentarsi.

 

Fonte: La Stampa on line

Redazione: Polo cittadino della salute

  • martedì, 10 Novembre 2015