La Salute a Torino

“Nel menù della mensa ho voluto il pollo all’arancia”

Sono i bambini gli “autori” dei nuovi piatti in arrivo nelle scuole a partire dal 19 ottobre. Pollo all’arancia, bruschetta al pomodoro (niente aglio, i bambini non lo amano!), tortino alla menta e maggiorana, scaloppine limone e salvia… Poi, lasagne al ragù, polpette di trota, lenticchie in umido, sedanini pomodoro e tonno. Questo e altro nei nuovi menu della ristorazione scolastica che arriveranno in tavola il 19 ottobre e che centinaia di genitori hanno potuto gustare ieri, in anteprima, al buffet offerto dalle ditte che preparano oltre 8.5 milioni di pasti annui (28 mila sono gli alunni di primarie e medie che ne fruiscono). A «scrivere» i menu, per il secondo anno, 250 bambini formati come esperti di nutrizione equilibrata.

Il pranzo in piedi, gironzolando tra aia, prato, bosco, frutteto, area giochi, pascolo dei bovini è stato il momento culmine della festa promossa a Cascina Falchera (Centro di cultura per l’Educazione all’ambiente e all’agricoltura della Città) buffet genitori e allievidall’assessorato alle Politiche educative per far conoscere da vicino il mondo della ristorazione scolastica e presentare la nuova immagine dei Servizi di ristorazione scolastica. «Abbiamo pensionato “Alberico cuoco amico”… Il nuovo progetto è stato curato dagli studenti dello Ied», ha spiegato l’assessora Marigrazia Pellerino, che a partire dal 10 ottobre invita le famiglie a visitare i centri di cottura Camst, Eutourist New e Ladisa.

Bambini protagonisti

«Il nuovo menu è caratterizzato da piatti scelti dagli stessi bambini con il progetto “Il menu l’ho fatto io” che ha coinvolto classi delle scuole primarie Padre Gemelli, Margherita di Savoia, De Filippo, Santorre di Santarosa, Tommaseo, Pestalozzi», ha detto Pellerino. «I bambini si sono preparati nei laboratori di Cascina Falchera, andando al mercato, nei centri di cottura, curando l’orto scolastico – ed ecco perché hanno puntato molto sulle erbe aromatiche! -: una volta presa coscienza di come deve essere la composizione dei piatti per un’alimentazione sana e anche rispettosa dell’ambiente, i ragazzi hanno creato il menu». Le proposte degli «esperti» sono state sottoposte ai compagni per l’approvazione. Risultato: nei menu 2015/16 – curato da nutrizionisti d’eccellenza – la metà dei piatti è stata suggerita dagli alunni. Cosa che migliorerà ancora il gradimento del cibo scolastico. Importante, poi, è che i bambini abbiano imparato ad associare i piatti più tradizionali, dove la verdura è l’ingrediente principale, a quelli più amati, come lasagne, pizza, cotoletta impanata, budino al cioccolato, pesche sciroppate.

Le scelte della Città

L’assessora Pellerino ha ricordato le scelte in tema di ricerca della qualità e sostenibilità ambientale introdotte lo scorso anno con i prodotti a km 0, l’eliminazione delle stoviglie usa e getta e così via. «Anche il borsellino elettronico, ormai entrato a regime e dà ottimi risultati. Il Comune risparmia 700 mila euro l’anno». Sono invece saliti da 150 a 400 i casi di esonero totale dal pagamento della mensa. «Siamo intervenuti su una serie di casi, quelli delle famiglie veramente in difficoltà che ritiravano il bambino da scuola all’ora di pranzo, ma non gli davano da mangiare. Tra i 700 che erano usciti dalla ristorazione lo scorso anno, 300 – con reddito superiore a 32 mila euro – sono “spariti”. Sappiamo che alcuni bambini vengono portati al bar….».

 

Fonte: La Stampa online

Redazione: Polo cittadino della Salute

  • giovedì, 1 Ottobre 2015