La Salute a Torino

Emergenza sangue, uno spot per donarlo prima di andare i vacanza

La campagna «Il tuo sangue, una botta di vita» per educare i giovani alla solidarietà. L’estate è la stagione peggiore per chi ha bisogno di sangue, per questo è necessario informare e sensibilizzare la popolazione sull’importanza della donazione come gesto di solidarietà. È questo l’obiettivo dello spot, «Il tuo sangue, una botta di vita», che si rivolge a tutta la popolazione, con particolare attenzione però ai giovani tra i 18 e i 35 anni e ai giovanissimi. Sono loro i futuri e potenziali donatori che vanno educati alla cultura della solidarietà e dell’attenzione nei confronti dell’altro. Inoltre il numero dei donatori nel 2014 è leggermente in calo rispetto al biennio precedente.

630 mila pazienti hanno bisogno di sangue

La campagna è promossa dal ministero della Salute in collaborazione con la presidenza del Consiglio dei ministri, d’intesa con il Centro nazionale sangue e il coordinamento Civis delle associazioni maggiormente rappresentative del settore (Avis, Cri, Fidas e Fratres). In Italia – come ricorda lo spot, che si apre con una donna ricoverata campagna sangue 2015in ospedale – sono 630 mila i pazienti che hanno bisogno di sangue 365 giorni su 365, soprattutto in estate. Ma con una donazione tutto può cambiare, come accade alla donna protagonista dello spot, che dall’ospedale si risveglia al mare e inizia a giocare con il figlio. «Donare il sangue è un gesto gratuito di solidarietà ed altruismo – ricordano gli esperti – è un atto che fa bene agli altri e a se stessi sia a livello psicologico, sia perché il donatore è naturalmente stimolato a condurre stili di vita sani e corretti ed effettua gratuitamente un controllo preventivo del proprio stato di salute. E’ importante inoltre ricordare che la donazione è indolore, richiede poco tempo, è semplice e sicura per il donatore e per il ricevente».

La difficoltà a reclutare nuovi donatori

Lo spot viene già programmato sulle reti televisive e radiofoniche della Rai. Il calo dei donatori evidenziato dal ministero assume un interesse rilevante perché è da riferirsi alle difficoltà nel reclutare nuovi donatori e, in particolare, a garantire il ricambio generazionale, a fronte del generale andamento demografico negativo in Italia, che comporta una diminuzione dei donatori nelle fasce più giovani. La campagna di comunicazione mira quindi ad aumentare il numero dei nuovi donatori, fidelizzare il donatore occasionale, programmare la donazione del sangue in modo da evitare criticità nell’approvvigionamento, promuovendo una maggiore partecipazione alla donazione nei mesi estivi e una ottimale modulazione durante tutto l’anno.

 

Fonte: La Stampa on line

Redazione: Polo cittadino della Salute

  • lunedì, 27 Luglio 2015