La Salute a Torino

Sicurezza alimentare: i consumatori maturano e leggono l’etichetta

Il 93 per cento è attento alla data di scadenza del prodotto e alla confezione, il 77 per cento vuole conoscere il Paese di origine o il luogo di provenienza. Il tema della sicurezza alimentare non è venuto meno nella fase congiunturale che il Paese sta vivendo: il 68 per cento degli italiani lo ritiene “molto” importante e vi adegua il proprio comportamento di acquisto.

Per garantirsi una maggiore sicurezza il 93 per cento deidonna che legge etichetta di un prodotto consumatori è attento alla data di scadenza del prodotto e alla confezione, il 77 per cento cerca sull’etichetta il Paese di origine o il luogo di provenienza, il 70 per cento legge abitualmente gli ingredienti, il 65 per cento cerca di acquistare prodotti che abbiano la certificazione di provenienza (Dop, Doc, Igp…) e il 47 per cento accorda la propria preferenza al tipo di allevamento e alla coltura, meglio se bio (fonte: Nielsen, Survey su Panel consumer 2014 e 2015).

E’ stato un lento processo di “maturazione” del consumatore, avviato negli anni Novanta, che oggi può avvalersi di molte più fonti di informazione rispetto al passato.

Tra quelle capaci di influenzare le decisioni d’acquisto ci sono sempre i suggerimenti di amici e parenti (44 per cento, in crescita di 5 punti percentuali rispetto al 2010), seguiti dalle informazioni raccolte navigando in Internet (37 per cento, rispetto al 21 per cento) e nel punto di vendita (34 per cento) e da articoli dei quotidiani o dai servizi di tv e radio. In calo il “pesa” della pubblicità, che rispetto al 2010, è scesa di un punto percentuale, al 21 per cento (fonte: Nielsen Consumer Panel Survey 2013 vs 2010).

 

Fonte: La Repubblica online

Redazione: Polo cittadino della Salute

  • venerdì, 24 Luglio 2015