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Usi le lenti a contatto? Ci sono cose che devi sapere

Chi le può utilizzare, quando occorre sostituirle con gli occhiali, ci si può truccare, si può fare sport, quelle notturne sono valide, e le intraoculari? Tutte le risposte dell’esperto

Pratiche e sicure, le lenti a contatto sono la soluzione preferita da decine di migliaia di italiani per correggere i difetti visivi. Hanno il vantaggio di poter essere indossate in tutte occasioni e consentono una visione nitida a 360 gradi, a differenza degli occhiali che permettono la perfetta visione solo quando lo sguardo è rivolto al centro della lente. Eppure solo una minoranza dei portatori di lenti presta le dovute attenzioni al loro corretto uso, alla manutenzione e alla scelta dei prodotti in base alle proprie caratteristiche visive. Per avere consigli abbiamo rivolto alcune domande a Saverio Luccarelli, chirurgo oculista responsabile del Servizio Cornea presso l’Ospedale San Giuseppe di Milano.

 

Dottore, tutti coloro che hanno un difetto visivo possono indossare le lenti a contatto?
Le lenti a contatto sono i grado di correggere tutti i difetti visivi ma non tutti quelli che hanno un difetto visivo possono portare le lenti a contatto. Molto dipende dalle caratteristiche dell’occhio, come la sua lacrimazione e la morfologia della superficie oculare, che devono essere tali da permettere la sicura indossabilità delle lenti senza alcun rischio. Per questo, a chiunque decida di fare il passaggio dagli occhiali alle lenti consigliamo sempre una visita dall’oculista e poi dal contattologo, che può indirizzarlo sulla migliore tipologia di lenti a seconda del difetto e dell’età.

 

Come si classificano i diversi tipi di lenti presenti in commercio?
Le lenti a contatto presenti in commercio sono principalmente di tre tipi: morbide, rigide e ibride. Queste ultime possiedono una parte centrale rigida e una parte periferica morbida e consentono di correggere anche astigmatismi elevati o astigmatismi irregolari, come il cheratocono (una malattia degenerativa della cornea ndr). Un’ulteriore classificazione si basa sulla durata di utilizzo delle lenti, che vengono distinte in giornaliere o multiuso: queste ultime possono avere una durata da due settimane fino a un anno. La scelta in base alla rigidità dipende molto dal tipo di difetto visivo, mentre la scelta in base alla durata è legata principalmente alle abitudini di vita.

 

Chi pratica attività fisica, ad esempio, che tipo di lente dovrebbe scegliere?
Agli sportivi consigliamo sempre lenti “usa e getta” poiché il sudore che entra nell’occhio può inquinare la lente e causare delle potenziali infezioni. Quindi è necessario sostituirle a fine giornata. Questa raccomandazione è valida specialmente per chi pratica sport in acqua come il nuoto, dato che l’acqua delle piscine può contenere germi che possono infettare la lente. L’utilizzo delle lenti a contatto per nuotare deve essere comunque sempre accompagnato dalla protezione degli occhialini.

 

Quanto tempo si dovrebbero indossare al giorno?
Se si effettuano controlli periodici dall’oculista e si esegue una corretta manutenzione, le lenti possono essere indossate tranquillamente anche per 8-10 ore al giorno, magari riducendone l’utilizzo nel caso di bruciori o pruriti. L’idea ottimale sarebbe quella di fare delle pause di mezza giornata o anche di una giornata intera alla settimana, tornando all’uso degli occhiali per lasciar “respirare” l’occhio.

 

In questo periodo sono in molti a soffrire di allergie che causano fastidi agli occhi. Cosa consiglia in questi casi?
Per chi soffre di allergie che causano fastidi e pruriti agli occhi, l’utilizzo delle lenti può essere un’ulteriore causa di irritazione. I colliri contro le allergie possono inoltre essere assorbiti dalla lente e danneggiarla. Pertanto il consiglio è quello di rinunciare alle lenti a contatto nei periodi di fase acuta dell’allergia, scegliendo comunque un tipo di lenti “usa e getta” nel caso in cui non si possa proprio rinunciare al loro utilizzo.

 

E il trucco femminile può essere una controindicazione all’uso delle lenti?
Le lenti a contatto possono essere tranquillamente indossate dalle donne che si truccano, a patto che queste assumano alcuni accorgimenti, come quello di indossare la lente prima di truccarsi e ricorrere anche in questo caso alle lenti giornaliere. Si dovrebbe inoltre cercare di scegliere trucchi ipoallergenici a base di acqua e soprattutto senza oli, i quali possono causare depositi lipidici sulla lente e danneggiarla.

 

Si sta diffondendo anche l’uso di lenti notturne che sembrano grado di migliorare la vista il giorno seguente. Il suo giudizio su questo tipo di lenti.
Queste lenti sono dette ortocheratologiche: si tratta di un particolare tipo di lenti rigide da indossare durante la notte che sono in grado di modificare la forma della cornea e correggere il difetto visivo nel breve termine. Possono funzionare per difetti di miopia e ipermetropia lievi ma si tratta di un effetto temporaneo, che tende a scomparire se si smette di indossarle. Queste lenti possono inoltre essere traumatiche per l’occhio e richiedono controlli frequenti dall’oculista. Proprio a causa delle molte controindicazioni personalmente non raccomando questa forma di terapia ai miei pazienti.

 

E per quanto riguarda le lenti permanenti intraoculari?
Nel caso di difetti visivi importanti è possibile inserire una lente all’interno dell’occhio attraverso un piccolo intervento di chirurgia, con il risultato di restituire ai soggetti un’ottima visione. Questo intervento è indicato nei casi di seri difetti visivi, quando non è possibile sottoporsi a un intervento di chirurgia laser della cornea.

 

La tecnologia sta compiendo passi da gigante. Come vede il futuro di questo settore?
Tra gli ultimi ritrovati della tecnologia ci sono le lenti a contatto telescopiche, che consentono di “zoomare” semplicemente strizzando un occhio. Sono ancora in fase di sperimentazione ma rappresentano un’ottima promessa per le molte persone che soffrono di maculopatie degenerative senili. Anche Google è molto attivo su questo fronte e ha già realizzato un tipo di lenti in grado di tenere sotto controllo la glicemia dei diabetici e ha in progetto una tipologia di lenti dotate di microcamere, potenzialmente in grado di fornire ai ciechi una sorta di “navigatore” capace di segnalare gli ostacoli.

 

Fonte: La Stampa on line
Redazione: Polo cittadino della salute

  • lunedì, 27 Aprile 2015