La Salute a Torino

Sigarette elettroniche efficaci per smettere di fumare?

Le sigarette elettroniche possono aiutare i fumatori a smettere? O riescono almeno a ridurre il numero si sigarette vere fumate e quindi la quantità di tabacco consumato? E, ancora, le ecig sono sicure? Ancora non esiste una risposta chiara e scientificamente convalidata a queste domande, ma numerose ricerche, in diversi Paesi, stanno tentando di dare una risposta. Nel frattempo, una prima parziale valutazione arriva dagli studiosi britannici e neozelandesi della Cochrane Library che hanno analizzato i dati di 13 differenti sperimentazioni sul tema.

 

Lo studio: esiti incoraggianti ma ancora preliminari
In particolare gli studiosi Cochrane si sono concentrati su due trial (uno neozelandese e uno italiano) riguardanti, nel complesso, 662 tabagisti e sono giunti alla conclusione che le ecig contenenti nicotina aumentano, più di quelle senza nicotina, le probabilità di riuscire a dire addio al tabacco per un lungo periodo e sono anche più efficaci nel ridurre la quantità di sigarette fumate. Per quanto concerne i rischi per la salute, poi, non sono emersi danni fra gli utilizzatori di ecig per un periodo inferiore ai due anni. In particolare è emerso che è riuscito a dire addio alle sigarette tradizionali per almeno un anno il 9 per cento degli utilizzatori di ecig con nicotina e il 4 per cento di quanti hanno usato le ecig senza nicotina. Inoltre il 36 per cento dei partecipanti al trial è riuscito con l’impiego delle sigarette elettroniche a dimezzare il numero di quelle tradizionali fumate ogni giorno. «Sebbene gli esiti incoraggino a credere nell’efficacia delle ecig come mezzo per smettere di fumare, le nostre conclusioni sono parziali – ammettono gli autori stessi – perché il numero di sperimentazioni considerato è basso e per di più riguardano ancora pochi fumatori». Bisogna insomma ancora attendere per avere risposte certe e servono osservazioni su tempi più lunghi per valutare bene i possibili effetti collaterali delle sostanze inalate con le sigarette elettroniche.

 

L’esperto: «Chi vuole smettere provi prima coi metodi approvati e sicuri»
«La nostra esperienza di lavoro con i fumatori – commenta Roberto Boffi, pneumologo responsabile della Fisiopatologia respiratoria e del Centro antifumo all’Istituto Nazionale Tumori di Milano – è che in effetti per alcuni di loro le ecig (meglio usare sempre il plurale, per ricordare che ce ne se sono di svariati tipi e di livelli qualitativi molto diversi) sono l’unica possibilità che dà qualche risultato. Ma la maggior parte di quelli che vogliono smettere potrebbe farlo tentando prima con i metodi validati, più sicuri sia quanto a effetti sulla salute che quanto a possibilità di riuscita». Il consiglio degli esperti per chi vuol provare a smettere usando le ecig è di rimanere nell’ottica di una fase di passaggio, per arrivare poi allo stop definitivo anche con quelle: sia per motivi di salute che di libertà davvero raggiunta rispetto alla dipendenza psicologica. Infine, per quanto riguarda la sicurezza delle ecig «bisogna procedere con attenzione e con grande cura – conclude Boffi -. Un nostro studio condotto insieme ai fisici della University of Southern California di Los Angeles alcuni mesi fa sulla presenza di metalli pesanti ha messo in evidenza una quantità di nickel quattro volte superiore nelle sigarette elettroniche rispetto a quelle tradizionali. Mentre il cromo pare essere presente solo nel vapore delle ecig. Inoltre, un articolo appena pubblicato sulla rivista PLoS One da colleghi americani ha dimostrato un aumento dell’infiammazione delle vie aeree e un accresciuto rischio di infezioni virali con l’uso delle ecig, sia senza che peggio ancora con nicotina».

 

Fonte: Il Corriere della sera online
Redazione: Polo cittadino della salute

  • mercoledì, 21 Gennaio 2015