La Salute a Torino

Sabato la Giornata della Colletta Alimentare

Nell’anno in corso saranno cinquemila le tonnellate di prodotti alimentari raccolte e distribuite in tutta la regione, attraverso 598 strutture caritative, a 121 mila persone (77 mila nell’area metropolitana torinese).
Numeri che evidenziano la dimensione dell’impegno e del sostegno che Fondazione Banco Alimentare onlus garantisce, da anni e quotidianamente, a chi vive in condizione di povertà e ha bisogno di tutto, a partire dal cibo. Nei fatti, un aiuto concreto offerto a chi è meno fortunato e, allo stesso tempo, un atto di generosità a cui sabato prossimo, in occasione della Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, potrà contribuire ogni cittadino donando, nei supermercati in cui troverà i volontari con la pettorina gialla, una spesa “speciale” per gli indigenti, possibilmente a base di olio, alimenti per l’infanzia, riso, biscotti, sughi e pelati. L’invito a mettere nel carrello della spesa anche qualche prodotto in più da destinare a un’altra famiglia che ha bisogno di essere aiutata, è stato lanciato questa mattina al Circolo dei Lettori, nel corso di una conferenza stampa dedicata alla Giornata Nazionale della Colletta Alimentare e al bilancio dell’attività svolta da Fondazione Banco Alimentare in Piemonte negli ultimi dodici mesi.

 

“Nel 2014 – è stato ricordato durante l’incontro con i giornalisti – il Banco Alimentare del Piemonte distribuirà complessivamente 5 mila tonnellate di cibo per un valore stimabile in circa 15 milioni di euro a fronte di circa 600 mila euro di spese correnti. Si può dire – è stato sottolineato – che non solo ogni persona assistita costa al Banco Alimentare meno di 5 euro all’anno, ma anche che ogni euro dato alla associazione si moltiplica per 25 in termini di valore di cibo distribuito”.

 

Apprezzamento per il lavoro svolto dalla Fondazione Banco Alimentare è stato espresso dal vicesindaco Elide Tisi. “In un momento in cui nuove povertà si sommano alle vecchie, cresce quotidianamente il bisogno di generi di prima necessità, il cibo su tutti – ha detto Tisi. Il Banco Alimentare – ha aggiunto il vicesindaco – contribuisce trasformando ciò che è spreco in risorsa e moltiplica il valore del proprio intervento che diventa beneficio per la parte più fragile della popolazione ed esempio di uso corretto delle eccedenze alimentari, recupero e reimpiego di risorse con indiscutibili vantaggi anche per l’ambiente. Non meno importante è l’aspetto della solidarietà, che è il vero motore di ogni azione fatta per aiutare chi è meno fortunato.

 

Da questo punto di vista, credo che il motore di Banco Alimentare sia oggi sicuramente uno dei più potenti in circolazione. Anno dopo anno– ha concluso Elide Tisi – il Banco Alimentare conferma il suo ruolo di sostegno forte per una fascia di popolazione che giorno dopo giorno e, in questo momento, anche per gli effetti della ormai lunga crisi economica e occupazionale, diventa sempre più ampia”.
Lo scorso anno in Piemonte, la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare ha permesso la raccolta di oltre 810 tonnellate di alimenti in più di 1.150 supermercati, grazie a 10mila volontari e alla generosità di oltre 700mila abitanti.

 

Fonte: TorinoClick
Redazione: Polo cittadino della Salute

  • venerdì, 28 Novembre 2014