La Salute a Torino

Sport e bambini, ecco i test per scegliere bene

Attività fisica. Il “Passaporto” personalizzato per indirizzare ragazzi verso l’esercizio agonistico più appropriato. Le esperienze a Brescia e Torino. Esami e valutazione delle capacità e delle prestazioni.
Verificare attraverso una specifica batteria di test le capacità coordinative e le prestazioni del bambino così da evidenziarne predisposizioni, attitudini ed eventuali deficit motori in rapporto all’età: a questo serve il passaporto sportivo, un progetto integrato di Rosa&Associati e Marathon Sport Center dedicato ai piccoli che praticano sport. “L’esperienza maturata in quest’ambito –  spiega Gabriele Rosa, cardiologo e medico sportivo – ci ha permesso di mettere a punto test adatti a valutare le capacità motorie del bambino in età preadolescenziale. Purtroppo la scuola italiana ha sempre disdegnato l’attività fisico-sportiva. È l’antico vezzo culturale di chi non ha mai voluto attribuire importanza alla cura e all’educazione del corpo, bambini facendo ginnasticacome se questa togliesse qualcosa allo sviluppo dell’intelletto”. Attività fisica e pratica sportiva sono fondamentali per la crescita di bambini e adolescenti, e non soltanto perché favoriscono un armonico sviluppo organico e muscolare ma, soprattutto, per le conseguenze positive che generano a livello psichico e nel complesso dei rapporti tra giovani. Per questo è così importante che i genitori indirizzino i figli verso attività appropriate.

“Naturalmente si deve dare ascolto ai loro desideri –  spiega Rosa  –  ma cercando di integrarli: ad esempio, unendo la pratica di uno sport di squadra a uno individuale, come pallacanestro e nuoto, atletica e pallavolo, e così via, perché l’educazione sportiva, specie negli anni della scuola elementare, deve essere multidisciplinare, così da migliorare le capacità coordinative”.  Da anni il Marathon Sport Center di Brescia gestisce la valutazione, la preparazione atletica e gli aspetti nutrizionali di molte squadre giovanili di varie discipline sportive. Il pacchetto di test è stato applicato con successo finora su circa 10mila bambini (2700 nell’anno scolastico 2013/2014) tra i 6 e i 12 anni: i maschi rappresentano il 59% del totale e gli “sportivi”, ovvero coloro che fanno attività sportiva extra scolastica in modo continuativo e almeno due volte a settimana, pari al 70% della popolazione  di questa fascia d’età. Il 20% dei bambini e delle bambine sono risultati in sovrappeso(mediante calcolo del BMI rapportato all’età), e più del 5% obesi. Velocità, destrezza, resistenza, mobilità e forza sono le capacità motorie indagate. Nella fascia d’età 6-8 anni, le uniche differenze tra i due sessi sono risultate, per i maschi, maggiore resistenza e velocità (forse anche perché molti giocano a calcio o a basket), mentre la mobilità è similare.

Nella fascia d’età 9-12 anni, le ragazze risultano più mobili rispetto ai ragazzi, la forza dei ragazzi è maggiore e la resistenza ancora migliore. Ci sono invece poche differenze di velocità tra i due sessi. Ma come si svolge la giornata dei test? “Si comincia  –  continua Rosa  –  con la suddivisione in gruppi omogenei in relazione al sesso e all’età. Poi si eseguono i test relativi alle varie capacità motorie (coordinazione, flessibilità, velocità, forza dinamica, resistenza alla velocità). La batteria dura circa un’ora, vengono testati 20-30 soggetti a volta, in una mattina riusciamo quindi a valutare un centinaio di soggetti”. Poi si analizzano i risultati con uno specifico software e i dati riportati sulle schede individuali consegnati poi al docente di riferimento. “Ciascun bambino riceve, alla fine, il “libretto nutrizionale” con le regole di sana alimentazione”. Il progetto “Passaporto sportivo” è sovvenzionato dal Comune di Brescia e dall’osservatorio nutrizionale Grana Padano, ed è gratuito per le scuole. E non è l’unica iniziativa del genere in Italia. “Facciamo da anni la stessa cosa, il”libretto medico-sportivo” grazie al sostegno dell’Assessorato allo Sport del Comune di Torino  –  spiega Gian Pasquale Ganzit, medico dello sport, direttore della Ricerca Scientifica presso Istituto di Medicina dello Sport FMSI di Torino  –  Conoscere le caratteristiche del bambini per indirizzarli verso lo sport più appropriato o, al contrario, compensare eventuali deficit, è utile e consigliabile. Il controllo nel tempo, ripetendole stesse valutazioni, permette di capire gli effetti nel singolo individuo dell’attività motoria sull’efficienza fisica e sulla salute. Si tratta insomma di uno strumento che può essere utile in tutti gli sport, al fine di un corretto avviamento e del controllo di eventuali effetti, anche se spesso la scelta dell’attività deriva da esperienze dei genitori o per imitazione di amici o atleti famosi”.

 

Fonte: La Repubblica on line

Redazione: Polo cittadino della Salute

  • giovedì, 27 Novembre 2014