La Salute a Torino

Una ricerca su droghe e dipendenze al femminile

L’uso di droghe e comportamenti di addiction senza sostanze da parte delle donne sono ancora in buona parte sconosciuti, ma si sa che In Europa il divario tra uomini e donne nei consumi di sostanze psicotrope illegali si sta progressivamente riducendo e le differenze di genere sono ancora più ridotte se si considerano prodotti legali come il tabacco, l’alcol e gli psicofarmaci o comportamenti come il gioco d’azzardo.

 

Il tema è stato approfondito dalla ricerca “Consumo e comportamenti di dipendenza con e senza uso di sostanze nel genere femminile. Progetto per un percorso conoscitivo nella Regione Piemonte”, realizzata dal Dipartimento di Patologia delle Dipendenze “C.Olievenstein” dell’ASL TO2 per la Commissione Regionale per le Pari Opportunità e presentata venerdì scorso al Centro Incontri della Regione di corso Stati Uniti 23. La ricerca ha coinvolto Asl, ospedali, servizi sociali, consultori, altri servizi sanitari di base e per le dipendenze patologiche, comunità terapeutiche, il settore fasce deboli della Procura, il Nucleo di prossimità della Polizia Municipale e diverse associazioni del settore.

 

“Tutti gli aspetti indagati nella ricerca – ha commentato Augusto Consoli, direttore del Dipartimento Olievenstein – evidenziano rilevanti differenze di genere che devono essere considerate nella programmazione e nell’erogazione degli interventi di prevenzione, terapia e riabilitazione e nella loro valutazione. “Il consumo di sostanze – ha proseguito Consoli – può trovare terreno fertile nelle specifiche caratteristiche psicologiche e biologiche di genere o nei fattori stressanti legati allo sbilanciamento dei ruoli familiari, che determina un accumulo di responsabilità e impegni sulle donne. Comportamenti di addiction al femminile hanno poi, per quanto apparentemente meno frequenti, spesso conseguenze più gravi per le donne, per il loro sistema di riferimento ristretto e allargato e per l’intera collettività”. La ricerca, oltre che sensibilizzare sul consumo e sulle dipendenze femminili, vuole trovare nuovi trattamenti mirati nella situazione attuale, che vede assottigliarsi le differenze tra uomini e donne nel consumo di sostanze tra i giovani e crescere manifestazioni di abuso caratterizzate dall’assunzione contemporanea di più sostanze. E l’attenzione va rivolta anche a comportamenti come il gioco d’azzardo ed al consumo legale di l’alcol e di psicofarmaci, (ansiolitici ed antidepressivi senza prescrizione o in dosaggi superiori alla prescrizione) dei quali le donne sono le maggiori consumatrici già da giovani.

 

Fonte: TorinoClick
Redazione: Polo cittadino della Salute

  • mercoledì, 29 Ottobre 2014