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Bimbi e sport: quanto fa bene ai voti scolastici?

Tra l’ultima campanella e la prima dell’anno scolastico i bambini non dovrebbero mai smettere di fare sport. Lo dice uno studio finlandese che ha seguito 186 piccoli studenti nei primi 3 anni di scuola. Le buone pagelle, sostengono i ricercatori sulla rivista Plos One, dipendono molto dall’attività fisica. E questo, stranamente, vale soprattutto per i maschietti. Alcuni esempi. I bambini che durante la sospensione delle attività scolastiche hanno fatto più attività fisica generale mostravano alla ripresa risultati migliori nella lettura; quelli che facevano sport di squadra, come calcio e pallavolo, erano più bravi in aritmetica.

Senza dimenticare che anche un certo livello di sedentarietà,bimba in piscina con istruttore dicono gli studiosi, se associato ad attività didattiche risulta sicuramente positivo. Un altro trucco per migliorare il rendimento scolastico? I bambini che raggiungono la scuola a piedi o in bicicletta sono più bravi nella lettura. “Maggiore è il tempo speso in attività fisica – spiegano i ricercatori – durante le vacanze, l’attività fisica nell’andare a scuola, l’impegno in sport organizzati e anche il tempo della sedentarietà se dedicato a compiti scolastici è associato con migliori abilità durante i primi anni di scuola”.

Quali sport per i più piccoli?
I consigli degli esperti del Bambino Gesù di Roma. Ai bambini già in età prescolare si può proporre il nuoto. Uno sport completo, che viene praticato fin da piccoli poiché per il bambino l’acqua è l’ambiente più naturale e congeniale. Oltre a questo, fino ai 7-8 anni sarebbe opportuno praticare attività quali atletica leggera (marcia, corse, salti, lanci) o ginnastica. Quelle in cui il piccolo impara ad utilizzare il proprio corpo nello spazio e migliora la coordinazione neuromotoria.
Le discipline sportive collettive (calcio, pallavolo, pallacanestro, pallanuoto , rugby, pallamano e hockey) sono in genere apprezzate dai bambini sopra i 7 anni poiché coniugano impegno atletico, aspetto ludico e spirito di squadra. Collaborare tutti assieme per raggiungere il risultato, è un messaggio che viene codificato a partire da questa fascia di età e non prima. Gli sport individuali (ginnastica, sci, nuoto, ciclismo, canottaggio, scherma, arti marziali eccetera) richiedono la capacità di resistere alla fatica, la capacità di concentrazione, il senso di responsabilità.

 

Fonte: Salute24.Ilsole24ORE on line

Redazione: Polo cittadino della Salute

  • martedì, 23 Settembre 2014