La Salute a Torino

Fondazione Paideia e la salute dei piccoli a La Salute in Comune 2014

Una domenica, quella del 29 giugno 2014, dedicata interamente ai bambini e alla loro salute, al Polo della Salute in occasione de La Salute in Comune.

A partire dal primo pomeriggio la Fondazione Paideia ha organizzato laboratori e attività  per bambini, che hanno poi allestito una piccola mostra con i lavori prodotti all’ingresso del Polo della Salute. La Fondazione è stata protagonista anche delle Pillole di Salute: il presidente Fabrizio Serra ha raccontato la storia della fondazione partendo dal significato Paideia, termine greco che indica la crescita fisica e valoriale dell’uomo.

 

La paideia era nelle scuole ateniesi un processo educativo, fisico e mentale, basato sull’apprendimento di un sapere indispensabile per sviluppare la propria individualità in un contesto sociale.

 

La fondazione infatti opera per migliorare le condizioni di vita di bambini e famiglie che vivono situazioni di disagio creando contesti che favoriscano la crescita serena dei bambini e lo sviluppo delle loro potenzialità ma soprattutto accompagnano e sostengono le famiglie lungo un percorso di riflessione e riorganizzazione. Le affiancano nella ricerca e nell’attivazione di strategie per fronteggiare le difficoltà, offrono loro spazi di ascolto, formazione e confronto e le orientano dal punto di vista sociale e legislativo.

Le problematiche spesso presentate riguardano bisogni che gravano sull’intero nucleo familiare e rischiano di portare all’isolamento e all’esclusione conseguente alla malattia o alla disabilità del proprio figlio. Gli interventi nascono con l’intento di accompagnare la famiglia a trovare un nuovo equilibrio interno, necessario alla crescita dei bambini e al benessere famigliare.
Il Presidente ha anche raccontato del loro cavallo di battaglia, il progetto Estate Paideia, attivo dal 2001 e che ogni anno coinvolge i  nuclei familiari con bambini disabili, affiancati da volontari e ospitati in un villaggio turistico totalmente accessibile in Toscana. Si tratta di un’esperienza che include tutti i componenti della famiglia e non solamente il bambino con disabilità, ma anche i genitori ed eventualmente i fratelli.  Il soggiorno estivo diventa l’occasione per offrire momenti di svago e divertimento a bambini e famiglie in difficoltà affinché possano ricreare “situazioni di benessere” e comprendere che la vacanza è un diritto di tutti. Anche in presenza di disabilità gravi, diventa fondamentale offrire un’opportunità per rilassarsi e, allo stesso tempo, cambiare prospettiva, immaginare nuove possibilità, riacquisire fiducia.

 

Fonte: Associazione Volonwrite

  • domenica, 29 Giugno 2014