La Salute a Torino

A torino parte, in 100 farmacie, la raccolta di farmaci non scaduti

A partire da lunedì 5 maggio, nelle farmacie che espongono il logo “Recupero farmaci validi non scaduti – Banco Farmaceutico” sarà possibile consegnare i medicinali che non si usano più.

 

Presentato questa mattina a Palazzo Civico il protocollo d’intesa per l’avvio delle operazioni di raccolta nelle farmacie cittadine di farmaci ancora validi, sottoscritto da Città di Torino, Banco Farmaceutico, Federfarma, Ordine dei Farmacisti, Farmacie comunali, Farmauniti, Asl TO1 e TO2 e Amiat. A partire da lunedì 5 maggio, grazie alla collaborazione tra i firmatari dell’intese, nelle farmacie che espongono il logo “Recupero farmaci validi non scaduti – Banco Farmaceutico” (l’elenco è consultabile su www. bancofarmaceutico. org) sarà possibile consegnare i medicinali che non si usano più, con non meno di 8 mesi di validità, le cui confezioni risultino integre. Dopo il controllo del farmacista sull’integrità e la scadenza, il donatore potrà depositare i medicinali negli appositi contenitori presenti in farmacia.

 

Il ritiro dei medicinali sarà organizzato da Banco Farmaceutico attraverso gli enti assistenziali convenzionati, alla presenza del farmacista. Banco Farmaceutico assegnerà i farmaci recuperati agli enti convenzionati in base al fabbisogno indicato dagli stessi, al numero degli assistiti e alle caratteristiche dell’ente e secondo criteri di equità. Sono esclusi i farmaci che appartengono alle tabelle delle sostanze stupefacenti e psicotrope, farmaci da conservare in frigorifero e farmaci ospedalieri (fascia H). Sarà cura del farmacista verificare le suddette condizioni.

 

Nel nostro Paese, ogni anno, gli oltre 1.500 enti assistenziali che vengono sostenuti dal Banco Farmaceutico, chiedono più di 2 milioni di confezioni di farmaci. Attraverso le donazioni aziendali e la Giornata di Raccolta del Farmaco è possibile rispondere al 40% del fabbisogno, mentre ogni anno nelle case degli italiani restano inutilizzate 100 milioni di confezioni di farmaci. “Quella della raccolta dei farmaci non scaduti – dichiara Paolo Gradnik, presidente della Fondazione Banco Farmaceutico onlus – è un’altra sfida di civiltà che vogliamo vincere per avere una maggiore forza nel rispondere alle crescente necessità di farmaci da parte delle fasce sociali più deboli che non hanno più la possibilità di acquistarli. D’altronde i dati su Torino parlano chiaro con un aumento solo quest’anno del fabbisogno farmaceutico del 32% rispetto all’anno passato. Una vera e propria emergenza sociale alla quale possono rispondere tutti i cittadini torinesi con un semplice gesto: portando in farmacia i medicinali validi che hanno in casa e che non utilizzano più”. “Basterebbe recuperarne una piccola parte – sottolinea Clara Cairola Mellano, presidente dell’Associazione Banco Farmaceutico Torino onlus – per soddisfare il bisogno delle persone indigenti.

 

I farmaci donati saranno a disposizione degli enti assistenziali convenzionati, che dispongono di medici e farmacisti presso le loro strutture e che si occuperanno del loro recupero distribuendoli poi alle persone che si trovano in difficoltà sanitaria”. A Torino, rispetto all’anno passato, si è registrato un incremento del 32% della richiesta di farmaci (163.000 confezioni) da parte dei 38 enti assistenziali convenzionati con Banco Farmaceutico. Un boom di richieste a cui Banco Farmaceutico ha risposto con le oltre 20mila confezioni di medicinali donate dai cittadini in occasione della Giornata di Raccolta 2014 (+10% rispetto al 2013), cui si aggiungeranno i farmaci raccolti grazie alle donazioni aziendali (115.000 nel 2013, con un aumento addirittura del 236% rispetto al 2012). Se la tendenza delle donazioni si confermerà anche nel 2014, Banco Farmaceutico sarà dunque in grado di coprire una fetta molto ampia della domanda proveniente dalle opere di carità del capoluogo piemontese grazie anche alla nuova iniziativa del recupero dei farmaci validi.

 

“La collaborazione fattiva tra diversi attori del medesimo scenario consente di ricavare risorse da spostare sulla parte della popolazione meno fortunata. Un esempio di come ragionando in modo intelligente si possono limitare gli sprechi e aiutare chi ha bisogno” dichiara Mario Giaccone, Presidente Ordine dei Farmacisti della Provincia di Torino. “Stiamo vivendo un momento segnato da una forte crisi economica e occupazionale – ricorda il vicesindaco Elide Tisi -, i cui effetti si fanno sentire su redditi di migliaia di famiglie torinesi, che non di rado faticano ad arrivare a fine mese e talvolta sono anche costrette a rinunciare a quei prodotti di assoluta necessità, proprio come lo sono i farmaci. Ecco, in tale contesto – aggiunge Tisi – l’iniziativa di raccolta e distribuzione dei medicinali acquisisce un valore ancora più grande, perché mette a disposizione degli enti assistenziali beni utili ad aiutare chi attraversa un periodo di particolare difficoltà e, fatto tutt’altro che secondario, alimenta il circuito della solidarietà spingendo tutti i cittadini a compiere un atto di attenzione verso coloro che hanno più bisogno”.

 

 

Fonte:  TorinoClick

Redazione: Polo cittadino della Salute

  • martedì, 29 Aprile 2014