La Salute a Torino

Neonati in affido: vivere in famiglia aiuta a crescere

Giovedì 20 marzo, al Centro Incontri della Regione Piemonte, si parlerà del “Progetto neonati: storie e prospettive dell’affidamento dei piccolissimi”. Il seminario è organizzato dai Servizi sociali della Città di Torino

 

Affidamento familiare piuttosto che inserimento in comunità per minori. Insomma, se il neonato non può trascorrere la primissima infanzia con la sua famiglia di origine meglio, seppur temporaneamente, farlo comunque crescere ed educarlo in un’altra famiglia. Questa, detta in poche e semplici parole, è la filosofia che guida il “Progetto Neonati della Città di Torino”.

 

Dei risultati ottenuti dal progetto lanciato quasi vent’anni fa, dei punti critici e delle possibili soluzioni, della sua evoluzione e delle concrete prospettive si parlerà giovedì 20 marzo a partire dalle ore 9.00 (al Centro Incontri della Regione Piemonte in corso Stati Uniti 23), nel corso del seminario “Progetto Neonati: storia e prospettive dell’affidamento dei piccolissimi”. Attraverso questo progetto, dal 2001 al 2013, sono stati affidati 180 neonati e dall’inizio del 2014 se ne contano già altri 5.

 

Si tratta di affidamenti limitati nel tempo che riguardano, come detto, bambini piccolissimi (dalla nascita e fino ai primi due anni di età) ai quali la famiglia di origine non è nelle condizioni di assicurare le cure adeguate. Sono bimbi riconosciuti dai genitori ma che, per vari e gravi motivi, il Tribunale per i Minorenni ne stabilisce il temporaneo allontanamento. Con l’affidamento in famiglia si offre al bambino, fin dai primi mesi di vita la possibilità di stabilire legami che nutrono, sostengono e che lo aiutano a crescere in un ambiente sicuro con adulti particolarmente capaci e disponibili.

 

A queste famiglie affidatarie è richiesto un grande atto di generosità e altruismo, domandando loro di stare vicino al bambino, di legarsi a lui ma di accompagnarlo e lasciarlo andare con fiducia per riconsegnarlo ai genitori naturali o a quelli adottivi, preparandolo a vivere con serenità la nuova relazione. Al Progetto Neonati collaborano diversi servizi (sociali, di psicologia, neuropsichiatria infantile, sanitari specialistici), istituzioni (Città di Torino, Aziende sanitarie locali, Autorità Giudiziarie Minorili) e associazioni di famiglie affidatarie.

 

Fonte: Torinoclick

Redazione: Polo cittadino della Salute

  • martedì, 18 Marzo 2014